Condizioni igieniche precarie per gli 11 rifugiati politici ospitati ad Aprilia

migrantiLa Polizia Locale di Aprilia verificherà le condizioni igienico sanitarie in cui versano gli 11 rigugiati politici che da marzo di quest’anno sono stati alloggiati presso una casa in periferia ad Aprilia, precisamente in via del Pettirosso in zona Fossignano. Si tratta di persone giunte dai paesi africani e che hanno chiesto asilo politico in Italia. Diversi cittadini che risiedono nei presso di via del Pettirosso hanno denunciato come queste persone siano costrette in un appartamento angusto, privo di acqua potabile e di fognature. Una situazione certamente indegna per chiunque.

Non è il Comune di Aprilia a gestire questa situazione, ma la cooperativa Karibu di Sezze che ha avuto l’appalto direttamente dalla Prefettura di Latina. “Siamo stati informati di questa situazione – spiega l’Assessore ai Servizi Sociali Eva Torselli – ed ho provveduto a mettermi in contatto con Karibu per chiedere informazioni in merito, ma non sono riuscita a parlare con nessun responsabile. Sarà la Polizia Locale a verificare le effettive condizioni in cui stanno vivendo queste 11 persone”.


Il Sindaco Antonio Terra ricorda invece come la Prefettura abbia tempo fa chiesto la disponibilità del Comune ad ospitare rifugiati: “Non abbiamo locali per questo tipo di emergenze da mettere a disposizione e per questo abbiamo dovuto declinare la richiesta della Prefettura”, spiega. “A quel punto il Ministero dell’Interno ha deciso di seguire personalmente queste emergenze”.

Non si tratterebbe dell’unico caso di rifugiati politici presenti ad Aprilia. In tanti hanno infatti notato la presenza di extracomunitari nella zona di Montarelli, con tutta probabilità anche queste persone sono rifugiati politici: “Anche su questo stiamo cercando di fare le nostre verifiche – assicura l’assessore Torselli – per capire chi stia gestendo la situazione e soprattutto se vengono garantite le condizioni minime di vivibilità”. Si ricorderà quest’inverno il caso paradossale di 35 persone sbarcate sulle coste di Lampedusa e trasportate ad Aprilia, dove si sarebbero dovute sistemare in un agriturismo di via dei Giardini in attesa del trasferimento: ebbene, appena scese dal pullman queste persone si diedero alla fuga facendo perdere le loro tracce. Ancora oggi non si sa più nulla di quella vicenda.