Marò detenuti in India, Maddalena scrive all’ambasciatore indiano: “Lasciate il militare malato, prendete me”

*Michele Maddalena*
*Michele Maddalena*

“Prendete me al posto di Latorre”. Questa la richiesta fatta all’ambasciata indiana a Roma da Michele Maddalena, 74 anni, marciatore formiano, che si inserisce così nel dibattito sui due marò detenuti in India in attesa di giudizio per l’uccisione di due pescatori. Latorre è stato vittima di un’ischemia e aumentano le richieste al Governo indiano di farlo tornare in Italia. Ora Maddalena propone uno scambio.

“Signor ambasciatore – ha scritto il formiano nella lettera inviata alla diplomazia indiana – personalmente non sono in grado di valutare la gravità del male che ha colpito il militare italiano, ma sono perfettamente in grado di capire che la migliore medicina è l’aria del proprio Paese e il calore di propri familiari. Non voglio entrare nella vicenda giudiziaria. Neanche voglio giudicare chi, dopo due anni, ancora non riesce a farlo. Con questa mia – prosegue – intendo chiedere l’immediato rilascio del militare malato, con conseguente rientro nella sua casa e tra gli affetti della sua famiglia. Per sanare la sete di giustizia del suo Paese, che vuole due imputati alla sbarra, sono pronto a prendere il posto di Massimiliano Latorre, fino alle estreme conseguenze. Se non dovessi avere una risposta a breve – conclude – sono pronto a bivaccare davanti all’ambasciata fino a quando non mi si darà ascolto”.