Crudeltà sui cuccioli di bufale per “salvaguardare” la produzione di latte, la denuncia della Lav

BUFALE“Alta crudeltà”. Così è stato definito il video diffuso dalla Lega Anti Vivisezione e realizzato dall’associazione “Four Paws International” in vari allevamenti di bufale. Fatti raccapriccianti. Maltrattamenti che hanno fatto insorgere il Consorzio per la produzione di mozzarella di bufala dop che conta tra le sue fila non solo allevatori del casertano e del salernitano, ma anche del territorio pontino.

Il video è il risultato di un’attività investigativa andata avanti per oltre due anni al termine della quale sono stati documentati terribili violenze specialmente nei confronti dei cuccioli di bufale, gli annutoli, per evitare che nel periodo di maggiore richiesta della mozzarella si nutrissero del latte materno. Le riprese evidenziano vitelli colpiti con mazze, stramazzati tra i liquami, morti di fame e condizioni igieniche precarie sia per i cuccioli sia per gli animali adulti. Scenario tanto triste quanto raccapricciante dal quale gli allevatori del Consorzio si dissociano chiedendo l’intervento degli organi preposti al fine di svolgere accertamenti mirati e punire i colpevoli. Una presa di posizione che è in linea con quanto chiesto dalla Lav che ha lanciato un appello al ministro della Salute e a quello delle Politiche agricole e forestali al fine di promuovere controlli negli allevamenti e nei caseifici per far emergere la verità sulla crudeltà che si consuma negli allevamenti. Cattiveria che ha fatto insorgere gli imprenditori dell’ente consortile poiché coinvolge direttamente i componenti dell’organizzazione i quali invece sottolineano la necessaria affezione nei confronti delle bufale non solo poiché vivono costantemente a stretto contatto, ma anche in quanto “elemento” fondamentale dell’economia dei produttori di mozzarella.