Discarica a Montello: cittadini delusi dalle istituzioni scrivono al vescovo

Discarica a Montello: cittadini delusi dalle istituzioni scrivono al vescovo
*Mons. Mariano Crociata*

*Mons. Mariano Crociata*

Nei giorni scorsi, dopo le delusioni arrivate dalle istituzioni rispetto le mille promesse fatte in questi anni sulla discarica di Borgo Montello, i cittadini hanno scritto una lettera al vescovo di Latina, Mariano Crociata. Un documento che arriva come l’ultimo appello da parte di chi, stremato vive ogni giorno la discarica. Dai miasmi insopportabili alle vicende giudiziarie intervallate da anni da promesse di bonifica di adeguamento, insomma tutti quei pass che dovrebbero essere intrapresi dalle istituzioni per migliorare la qualità della vita delle persone. Cosa che non è avvenuta. Quindi i cittadini chiedono un incontro al vescovo affinchè almeno lui prenda a cuore la vita di quelle persone così legate al territorio da quando nonni, bisnonni e così via arrivarono dal Veneto in quella che era una fertile valle. Leggiamo e di seguito pubblichiamo la lettera inviata al vescovo.

“lettera aperta oggetto: la capacità di ascolto dei bisogni dell’altro e la custodia del Creato

Ci sono due Parole che danno speranza ai Cristiani, ai Cittadini, ai Poveri di Borgo Montello e Borgo Bainsizza. Quelle del Vescovo della Diocesi di Latina Monsignor Mariano Crociata del 29 maggio nell’incontro con i volontari della Caritas “agli operatori pastorali della Caritas la capacità di ascolto del servizio della carità… Gesù che si fa cibo per noi ci spinge alla solidarietà. Non perdiamo mai di vista la persona e la sua dignità… Volontariato consapevole frutto e conseguenza dell’amore di Dio”. Quelle di Papa Francesco “la via sbagliata: spadroneggiare sul creato invece di custodirlo. Dobbiamo custodire il creato poiché è un dono che il Signore ci ha dato, è il regalo di Dio a noi; noi siamo custodi del creato. Quando noi sfruttiamo il creato, distruggiamo il segno dell’amore di Dio. Questo deve essere il nostro atteggiamento nei confronti del creato: custodirlo perché se noi distruggiamo il creato, segnalano il loro disagio di vivere assediati da inquinamento e degrado di una discarica mostruosa cresciuta in decenni generando decine di vittime e martiri di una società sbagliata. Tra questi anche il Parroco di Borgo Montello don Cesare Boschin.

Le persone di Borgo Montello e Bainsizza sono persone generose e volontarie, di quel volontariato che cerca di proteggere i suoi cari, la sua terra, gli amici e le persone bisognose con un “volontariato consapevole e conseguenza dell’amore”. Ma il loro, il nostro impegno non basta contro quella che sembra una volontà superiore e troppe forte. Non è solo un problema di dati e di numeri, anche se sono impressionanti. Ci sono le persone che vivono da poveri perchè non hanno il diritto di pensare ad una giornata senza “emissioni pestilenziali” che tolgono anche il diritto a frequentare il giardino, a scendere nell’orto ad aprire le finestre per trovare un po’ di fresco.

E’ evidente che come dice il Santo Padre, che in questi luoghi il Creato, il regalo di Dio a noi non è stato custodito. Anzi in tanti per diversi motivi lo hanno distrutto e lo stanno distruggendo. Quelle vittime, quei martiri innocenti di una gestione folle del territorio sono stati distrutti dal Creato. Se si può capire, ma ovviamente non accettare, che ci sia un sistema perverso di speculazione, incapacità amministrativa, complicità, ignoranza che ha portato alla negazione del creato con finte emergenze per avere invasi nelle discariche sempre più grandi, inquinamento sempre più grave e irreversibile, mancata bonifica e tutela delle falde, dell’aria, del terreno, della salute, dell’ambiente, non ci dobbiamo, arrendere, da Cristiani ad una Chiesa che a volte appare lontana da queste sofferenze.

Non chiediamo impegni verso le pubbliche amministrazioni, interventi nei tribunali, partecipazioni alla manifestazione dei diritti civili e sociali ma chiediamo alla Chiesa che è Madre (come dice il Santo Padre) la presenza nel territorio, la sua conoscenza, la partecipazione, la solidarietà e quel condividere il pane che in queste famiglie si celebra non solo nella Santa Messa ma con tutti coloro che accettano di condividere qualche momento. Per questo chiediamo umilmente a S.E. Rev.ma Il Vescovo della Diocesi di Latina Monsignor Mariano Crociata un incontro per rappresentare una condizione difficile di queste terre nella speranza che S.E. Il Vescovo possa venire presto, nel Suo ruolo di Pastore a portare la Sua parola. Ci sono momenti in cui c’è tanto bisogno di speranza, di conforto per una certezza o solo un’illusione che un giorno qualcuno che abbia il coraggio si ravveda e metta la parola fine a questo scempio. Lo hanno fatto tante zone nel mondo, in altre regioni è possibile anche a Latina. Siamo figli e pecore che abbiamo bisogno della voce del Nostro Pastore.
Ringraziamenti vivissimi per l’attenzione
Il Signore sia lodato
Piovesan Donatella, Piovesan Guerrino, Piovesan Roberto, Alibardi Dario, Dell’Orco Milena, Piovesan Carla, Gatto Claudio e Giorgio Libralato
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati”.

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