“Cash Trapping”, i carabinieri arrestano a Formia un 31enne: manometteva i bancomat e si impadroniva del denaro

“Cash Trapping”, i carabinieri arrestano a Formia un 31enne: manometteva i bancomat e si impadroniva del denaro

ccformia1I militari della Compagnia di Formia hanno arrestato nel corso della nottata di oggi l’autore del furto di banconote ad uno degli sportelli Postamat di Formia. Si tratta di un pregiudicato napoletano, Giovanni Lista, 31enne, ritenuto responsabile dei reati di “furto, danneggiamento e possesso ingiustificato di grimaldelli e valori”.

L’attività di indagine è scaturita dalla segnalazione di alcuni cittadini che, recatisi agli sportelli bancomat per effettuare dei prelievi, non avevano ricevuto i contanti per improvvisi malfunzionamenti.

Le segnalazioni sono risultate preziose per i Carabinieri, già a conoscenza della nuova frontiera del crimine ai danni dei Bancomat, quella del “Cash Trapping” che sfrutta una tecnica elementare ma subdola, perché non mostra alcuna alterazione visibile della struttura dello sportello. Si tratta, infatti, dell’inserimento di una barra di alluminio, appositamente costruita nello sportellino di fuoriuscita delle banconote, con del nastro biadesivo su ambo i lati. Gli sventurati utenti possono concludere tutte le operazioni di prelievo sino alla visualizzazione della dicitura “Operazione completata/importo erogato”, ma le banconote non fuoriescono dallo sportellino, che rimane chiuso.

postamatA quel punto, il cliente, imputando il disguido a un guasto tecnico, solitamente si allontana, deciso a reclamare il disservizio all’istituto di credito in un secondo momento.

I Carabinieri, nel corso di mirati servizi di appostamento, nella serata di ieri hanno colto in flagranza di reato il citato Lista, mentre prelevava il denaro incastrato.

Il pregiudicato, infatti, si è recato al Postamat, ove facendo finta di effettuare un prelievo, ha rimosso con grande abilità il falso congegno precedentemente istallato.

L’immediata perquisizione personale e veicolare ha consentito di rinvenire, oltre al citato “congegno”, anche una carta di credito clonata, documenti, arnesi per lo scasso e denaro contante.

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