Maxi rissa a Fondi, l’altra versione: “E’ stata una tentata rapina, nessun complimento di troppo”

Maxi rissa a Fondi, l’altra versione: “E’ stata una tentata rapina, nessun complimento di troppo”
*Il consigliere del Gruppo misto Arnaldo Faiola*

*L’avvocato Arnaldo Faiola*

“Ma quale ragazza? Quale complimento di troppo? Questa storia è nata per un tentativo di rapina da parte degli indiani”. A parlare, l’avvocato Arnaldo Faiola, che difende il 23enne marocchino M.O., arrestato dai carabinieri della Tenenza di Fondi a margine di una rissa avvenuta poco dopo le 23 di domenica a Tumulito.

A finire in manette con lui, un 35enne connazionale e due indiani di 35 e 29 anni, tutti a piede libero, con l’obbligo di firma, dopo l’udienza di convalida di mercoledì. Dall’inizio, gli indiani, difesi dall’avvocato Angelo Farau, avevano sostenuto come la violenta colluttazione senza esclusione di colpi fosse nata per via di alcuni pesanti apprezzamenti rivolti dai nordafricani alla compagna di uno dei due. Versione mantenuta anche davanti il Tribunale di Latina.

Almeno per il 23enne marocchino, finito in ospedale con una prognosi di 15 giorni, le cose sarebbero però andate ben diversamente. “Il mio assistito stava semplicemente andando ad un bar poco distante. Da solo, visto che l’altro marocchino arrestato, che conosce solo di vista, non era con lui in quei momenti”, ha detto Faiola. “Ad un tratto, il ragazzo si è sentito tirare il borsello a tracolla, venendo colpito ripetutamente per cadere subito tramortito in terra, senza capire chi e perché lo stesse aggredendo. Tanto che si è risvegliato solo al ‘Fiorini’, con annesso trauma cranico”.

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