Vertenza Scm, “Troppo fumo e niente arrosto”. L’intervento della Filctem-Cgil Latina

scm di latina scaloLa vertenza della Scm, pensiamo possa essere archiviata sotto la voce “troppo fumo e nemmeno l’ombra di arrosto”. Un classico esempio di come una serie di cause e con-cause hanno partorito il nulla più assoluto nonostante due diverse proprietà (Meli e Tintisona), Piani industriali ad alto tasso scenografico, logorroiche presentazioni nelle sedi istituzionali e ben più di un lustro di sterile ricorso agli ammortizzatori sociali. Uno spaccato in cui tra le molte responsabilità, c’è sicuramente quella di essersi fatti abbindolare da strambe ed ambigue alleanze oltre che roboanti strategie mediatiche assolutamente vuote, che hanno comunque trovato sempre la  denuncia della Filctem-Cgil. Dove i lavoratori hanno, troppo spesso e decisamente per troppo tempo, recitato contestualmente il ruolo di vittime e carnefici, di comparse e protagonisti, di testimoni colpevolmente silenziosi. Riteniamo inqualificabile che strambi personaggi abituati a frequentare i salotti, possano trovare riscontro pregiudicando la vita delle persone che lavorano, arrivando a minare un’eventuale ripresa del sito.  Al contrario degli altri soggetti sociali a vario titolo coinvolti nella tristissima vicenda, la Filctem-Cgil ha sempre auspicato soluzioni vere, di garanzie collettive e prospettiva non certo virtuali, vuote e/o di cartapesta.

Mai, di conseguenza, abbiamo dato priorità alla banale visibilità fine a se stessa che, oltre ad inflazionare di inchiostro le già deprimenti pagine dei rotocalchi locali (e della informazione tutta), potenzialmente hanno alimentato illusorie fantasie di qualche ingenuo (o credulone) di turno circa CONCRETE POSSIBILITA’ DI EFFETTIVO LAVORO .    Ora, dopo quasi 7 (sette) anni di “odissea” ci chiediamo se oggi, luglio 2014, si sia finalmente in grado di produrre una sana autocritica abbandonando personalismi ed egoismi finalizzati al vivacchiare passivamente in attesa della maturazione dei requisiti pensionistici, all’acquisire prestazioni economiche sociali il più a lungo possibile e al veder pubblicate fotografie e primi piani a buon mercato sui quotidiani nostrani. Infine, a proposito di revisionismi e buone pratiche, ricordiamo che ai primi di agosto p. v., la Curatela fallimentare, riaprirà i termini per acquisire eventuali manifestazioni di interesse d’acquisizione del sito. Inoltre il 17 ottobre p. v., alla scadenza della Cigs straordinaria in essere, inevitabilmente per tutti i lavoratori Scm si spalancheranno le porte del licenziamento per mezzo della apertura della mobilità.


E’ nostro vivo auspicio che, almeno questa volta, i lavoratori non si lascino strumentalizzare seguendo scriteriatamente i capopopolo “de noiantri” millantatori di “occupazioni fantasma”, abituati a sovvertire le masse solo ai fini personali, come avvenuto nei mesi scorsi ancor prima dell’apertura della prima dimostrazione di interesse. Va comunque prestata molta attenzione rispetto alle eventuali future dimostrazioni di interesse, al fine di evitare situazioni analoghe già vissute con i precedenti imprenditori. Serve a nostro avviso, una soluzione dove la politica può essere determinante per ridare una prospettiva di ripresa del sito, garantendo un futuro certo ed un imprenditore onesto ai lavoratori.

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