Ponza, Ciccio Nero: “Se il sindaco ci stacca l’acqua e toglie le concessioni, chiederemo le sue dimissioni al Prefetto”

Porto Ponza 3Rabbia, amarezza e tanto tanto risentimento. La reazione è stata immediata sull’isola di Ponza. L’”annuncio” del sindaco di voler procedere per le vie brevi a penalizzare i cosiddetti “evasori” non è piaciuta. Ma soprattutto non poteva piacere anche solo se si considera il regolare iter giudiziale.

Perché sono numerosi i commercianti ad aver ricevuto esclusivamente una lettera contenente l’avviso di pagamento. Una nota alla quale è prevista la possibilità di replicare con note. Solo in una fase successiva possono essere recapitate le cartelle esattoriali per i mancati pagamenti. E anche in questo caso il destinatario può scegliere se pagare o adire le vie legali. E si tratta di tre gradi di giudizio davanti al giudice tributario. Solo dopo questo iter che comporta l’eventuale condanna dell’utente moroso è possibile vantare un effettivo diritto da parte dell’ente locale.


Eppure il primo cittadino dell’isola d’accordo con il Consiglio comunale sembra aver dimenticato questo procedimento. Ha preferito dare una propria interpretazione delle leggi vigenti e intimare: “O pagate o vi stacco l’acqua”.

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*Prefettura di Latina*

Un annuncio che sa di ricatto per gli operatori commerciali che sono insorti. E in particolare Umberto De Meo, meglio conosciuto come Ciccio Nero, evidenzia: “Questa non è democrazia. Così si uccide l’economia”. Uno sdegno che si concretizza in un progetto immediato: “Raccogliere le firme da mandare al Prefetto per chiedere le dimissioni del sindaco. Non possiamo essere penalizzati in questo modo”.

D’altro canto l’amarezza cresce quando il guadagno si riduce alla stagione estiva, come a dire un massimo di 40 giorni lavorativi, oltre al fatto che qualsiasi cosa accada “siamo sempre noi gestori di pontili ad essere ritenuti ‘colpevoli’. Ma come succede che – si chiede Ciccio Nero – io presenti una concessione per allestire una pedana aggiuntiva per attraccare i miei gommoni e mi viene chiesto di corrispondere delle somme per portare ad approvazione l’istanza, compresa una tassa di istruttoria che solo nel nostro Comune si paga di ben 500 euro, soltanto per presentare la domanda. E fino ad un certo punto pare ci fossero le carte in regola per arrivare al rilascio della concessione, fino a quando l’iter è stato sospeso perché… ‘risulti indietro con il pagamento della tassa sui rifiuti’”.

*Comune di Ponza*
*Comune di Ponza*

A questo punto se il primo cittadino dando voce alla Massima assise dell’isola annuncia l’intenzione di procedere contro gli evasori rispetto ai quali dichiara: “O pagano il dovuto, anche in poche rate, oppure subiranno la chiusura dell’erogazione dell’acqua comunale, o si vedranno ritirate tutte le autorizzazioni in materia di occupazione del suolo pubblico, noleggio di attrezzature balneari e altro”, Ciccio Nero chiede a gran voce alla magistratura: “Venga anche adesso a verificare la regolarità di questo comportamento. Intanto personalmente tramite i miei legali vedrò il da farsi”.

 

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