Non in 12, come al solito, ma in 30 da Aprilia a Roma ad infastidire i pendolari

stazione termini ccStavolta non erano 12, come al solito, ma ben 30. Tanti sono i cittadini di origine rom provenienti dallo stabile abbandonato di via della Chimica ad Aprilia (i Carabinieri lo definiscono impropriamente ‘campo rom’) denunciati ieri dai Carabinieri del Nucleo Scalo Termini coadiuvati dai Carabinieri della Compagnia Speciale e da quelli dell’8° Reggimento Lazio, che hanno svolto un servizio straordinario di controllo antidegrado in tutta l’area dello scalo ferroviario di Roma Termini.

Delle 33 persone denunciate a piede libero, 30 sono cittadine romene di età compresa tra i 20 e i 37 anni, tutte provenienti da Aprilia. Per loro sono scattate le denunce per l’inosservanza del foglio di via obbligatorio cui erano sottoposte, sorprese dai Carabinieri nella stazione ferroviaria mentre infastidivano i passeggeri nei pressi delle biglietterie automatiche, chiedendo loro offerte in denaro. Due di queste, al momento del controllo dei militari, si sono anche rifiutati di fornire le proprie generalità.


Una cittadina romena di 22 anni, sempre domiciliata ad Aprilia, è stata invece denunciata dai militari per aver impiegato il fratellino minorenne nell’attività di accattonaggio.