Sezze, l’intervento di Lucidi: “Servizi pubblici locali e Compagnia dei Lepini da abbandonare al più presto”

*Lidano Lucidi*
*Lidano Lucidi*

Riceviamo e pubblichiamo una nota di Lidano Lucidi sulla situazione finanziaria del Comune di Sezze e delle società partecipate.

“Tra le partecipazioni che il Comune di Sezze detiene, oltre alla Servizi Pubblici Locali Sezze spa, c’è anche la Compagnia dei Lepini. Visto che dopo 7 anni di amministrazione del Partito Democratico si sono resi conto che il bilancio della SPL ha punti di criticità che stanno mettendo a serio rischio la sopravvivenza della società e con esso il bilancio comunale, facciamo notare che l’altra partecipata presenta un bilancio costantemente in perdita.


Analizzando gli ultimi bilanci depositati, negli ultimi 4 anni (dal 2009 al 2012) questa società ha avuto perdite d’esercizio per quasi un milione di euro, precisamente 950.031€. Una società creata, testualmente, ‘per dare impulso allo sviluppo turistico come strumento di crescita culturale, economica ed occupazionale, generando un’importante indotto per il sistema economico del territorio dei Monti Lepini che si caratterizza prevalentemente per le attività produttive legate all’artigianato e all’agricoltura con particolare riferimento alle specializzazioni nelle produzioni agro-alimentari’.

A parte il fatto che non si ravvedono azioni che stanno aiutando l’economia locale, ma come è possibile mantenere una società in costante perdita? Quale impulso turistico sta dando questa società a Sezze? Perché le tasse dei cittadini debbono essere impiegate per mantenere in vita queste società? Tra la SPL e la Compagnia dei Lepini negli ultimi due anni hanno accumulato perdite per un milione di euro, e il Comune ogni anno, mantenendo una pressione fiscale altissima, utilizza i soldi dei cittadini per ripianare queste perdite. Sarebbe il caso che i soldi delle tasse siano impiegati meglio. Cosa avremmo potuto fare con un milione di euro invece che ripianare perdite che tutti sapevano e che tutti fanno finta di non sapere? Troppo facile prendersela con il Governo centrale, targato PD tra l’altro, e poi foraggiare società in costante perdita chiedendo ai cittadini sempre nuove ed esose tasse. Con queste premesse aspettiamo il regolamento della TASI, consigliando, qualora dovessero mancare i soldi, invece di toglierli alle famiglie e all’imprese, di riconsiderare la politica verso le società partecipate, i cui bilanci comunque sono stati sempre approvati e mai contestati dal Comune in sede di assemblea”.