Formia, più servizi comunali e nuove posizioni organizzative. Bagarre tra i dipendenti per “l’aumento” di stipendio, insorge il sindacato

*Il Comune di Formia*
*Il Comune di Formia*

Ancora una riconfigurazione alla pianta organica del Comune di Formia. Disposta stavolta con doppia delibera di giunta. Entrambe del 6 giugno scorso. In sostanza la giunta ha creato quattro nuovi servizi ad hoc nell’ambito di altrettanti settori. E più precisamente:

– “Biblioteche e beni archeologici” al settore “Cultura, anagrafe e affari generali”


– “Programmazione e finanziamenti” al settore “Opere pubbliche”

– “Piani attuativi edilizia privata, pianiicazione e valorizzazione turistica” al settore “Urbanistica – Edilizia”

In più è stato predisposto il trasferimento del servizio “Tutela del patrimonio ambientale e naturalistico” dal settore “Sostenibilità ambientale e urbana” a quello “Cultura, anagrafe e affari generali”.

"Il sindaco di Formia Sandro Bartolomeo"
“Il sindaco di Formia Sandro Bartolomeo”

Ora, per ricoprire queste posizioni, non ci saranno nuove assunzioni ma semplicemente degli spostamenti di alcuni funzionari che, per questo motivo, riceveranno la cosiddetta “posizione organizzativa”, ovvero un carico maggiore di responsabilità ma anche 5mila euro lordi in più all’anno in busta in paga. In due soli restano intorno ai 10mila euro lordi l’anno in più rispetto alla busta paga. Va detto che la posizione organizzativa può variare dai 5mila e 164 euro ai 12mila e 911 euro, e comunque tra il 10 e il 25percento dello stipendio. Ora, tutte le posizioni, passate con questa operazione da 18 a 23, come detto, tranne due, sono state portate al minimo. Eppure il monte spesa, riguardo a tale voce, crescerà di circa 15-20mila euro.

Ma il problema a questo punto non è tanto la spending review, che pure è incompatibile con un aumento di spesa pubblica, seppure esiguo, anche perchè per i settori, una o due posizioni organizzative sarebbero sufficienti. Ma il problema a questo punto è un altro, anzi sono due. Anzitutto i malumori tra i funzionari che, per accaparrarsi la nuova indennità in busta paga, e si parla di 3-400 euro in più al mese, rivendica ognuno i propri diritti, creando inevitabilmente le rivalità di rito

UIL-FPLEppoi anche i sindacati hanno storto il naso. E’ il caso della Uil-Fpl che con un’apposita nota firmata dalla segretaria del coordinamento provinciale Ida De Masi, ha mostrato tutta la propria disapprovazione. “… con la delibera sulla Revisione delle aree organizzative – si legge nella nota – si prevede l’incremento del numero delle posizioni organizzative ed alte professionalità, l’aumento delle risorse ad esse destinate, fissata la percentuale dell’indennità di risultato (che andrebbe fissata solo a seguito di valutazione del raggiungimento degli obiettivi assegnati) ed infine, solo per alcune Posizioni organizzative ed alte professionalità già in essere, la decurtazione delle somme precedentemente attribuite, senza prima verificare la pesatura degli incarichi attribuiti con criteri predeterminati”.

Cosa ancor più grave – proseguono -, a modesto parere della scrivente, è che l’incremento delle somme da destinare ai due istituti è stato previsto unilateralmente e in totale assenza di contrattazione, unico tavolo legittimato a concordare l’utilizzo del fondo delle risorse”.

"Piazzetta delle Erbe, sede del settore Ambiente e Polizia locale"
“Piazzetta delle Erbe, sede del settore Ambiente e Polizia locale”

Insomma l’amministrazione, anzi la sola giunta, deciderà i nomi dei ‘privilegiati’ che, per ora sono top secret, ma la cui rosa a questo punto crea non poche aspettative e curiosità per conoscere i premiati. E tutto senza aver chiamato in causa i sindacati, i quali ricordano che “l’ultimo accordo in sede decentrata risale all’anno 2011 e l’amministrazione, in quella sede, aveva manifestato problemi economici di capienza del fondo delle risorse umane, sospendendo l’erogazione delle Specifiche Responsabilità a molteplici dipendenti”.

E ancora: “Motivo questo per cui l’aumento delle somme destinate alle sole PO ed AP che grava sul 2014 risulta discriminatorio rispetto a tutto il restante personale, penalizzato dalla decurtazione delle somme spettanti ed erogate con il contratto decentrato.