Associazione per delinquere con i telefonini: la prescrizione salva i 41 coinvolti

telefoninoTutto prescritto, tutti prosciolti. Associazione per delinquere, truffa, falso, sostituzione di persona, appropriazione indebita: tutto cancellato dal troppo tempo trascorso nelle aule di giustizia.

Oggi, davanti al Tribunale di Latina, è finito così quello che era stato bollato come un mega raggiro ai danni della società telefonica H3G, che aveva portato a un processo con 41 imputati.


La vicenda venne alla luce dopo una serie di denunce raccolte dalla polizia postale di Latina. Tanti i cittadini che si erano trovati a loro insaputa con un contratto per il telefonino da pagare o che attendevano, dopo l’abbonamento, un cellulare in comodato d’uso senza riuscire a riceverne traccia. Era il 2006. Indagando, gli investigatori si convinsero che una società, ingaggiando una serie di promoter, all’insaputa di H3G aveva beffato circa 250 persone tra Roma, Latina e Frosinone, compilando falsamente contratti a nome di ignari clienti oppure rivendendo i telefonini che dovevano dare in comodato d’uso, intascando in tal modo le provvigioni dalla società telefonica e facendo affari con i cellulari sul mercato nero.

Il sostituto procuratore Luigia Spinelli ritenne che fosse stata costituita una vera e propria associazione per delinquere, con base nel capoluogo pontino. In 41 finirono a giudizio, ma i tempi sono stati lunghi. Oggi, dopo l’esame di un testimone e dopo aver equiparato la posizione dei presunti promotori dell’organizzazione criminale a quella dei partecipi, lo stesso pm Spinelli ha chiesto il proscioglimento per tutti, per intervenuta prescrizione. E il Tribunale di Latina, presieduto dal giudice Pierfrancesco De Angelis, ha chiuso così la vicenda. Notevole ovviamente la soddisfazione degli imputati, difesi tra gli altri dagli avvocati Orlando Mariani, Lorenzo Magnarelli e Sinuhe Luccone.