Fondi, il Mof sospeso tra entrare virtuali e debiti concreti. Intanto gli stand continuano a chiudere

mof1I soldi posti virtualmente sul tavolo dalla Regione nei giorni scorsi, non si sa quando e se arriveranno effettivamente. La cifra di 4 milioni 400mila euro annunciata in soccorso del Mof entro la fine del 2014 da via della Pisana, figurante solo su una memoria di giunta, allo stato attuale rappresenta infatti nient’altro che una semplice ‘intenzione’.

Tanto più che il suo futuro versamento è direttamente subordinato alla recente impugnativa del lodo arbitrale da parte della Imof spa, in disaccordo con l’esito dell’arbitrato, che ha ridimensionato il credito della società di viale Piemonte nei confronti della Regione a due milioni 200mila euro.


Somma compresa nel ‘pacchetto’ della Regione volto a far rientrare l’impugnativa, comprendente anche un milione 200mila euro come anticipo delle sette annualità dovute dall’ente per le migliorie effettuate dalla Imof sulla parte vecchia del Mercato. Immobili di proprietà regionale per i quali, sempre nell’ambito del ‘pacchetto’, la Regione ha intenzione di destinare un milione d’euro a finanziamento di una parziale manutenzione straordinaria.

"Palazzo della Regione Lazio"
*Il Palazzo della Regione Lazio”

Insomma, nel caso i 4 milioni 400mila euro fossero davvero versati a sostegno del Mercato, non sarebbero altro che un parziale saldo di denaro già in qualche maniera dovuto, oppure da spendere su strutture ‘di casa Pisana’. Da poter utilizzare – teoricamente – rimarrebbero 3 milioni 400mila euro. Davvero troppo pochi per poter provvedere alla montagna di fatture non pagate che nei mesi si sono accatastate sulle scrivanie del Mercato.

Alcune delle quali, visto che per ora di concreto ci sono solo i debiti, sono state in parte saldate giovedì: un’inezia, rispetto ai numeri totali, ma pur sempre qualcosa. Alla società di vigilanza ‘Italpol’, che nel mese di maggio aveva presentato un’ingiunzione di pagamento da mezzo milione d’euro, è stato staccato un assegno da 110mila euro. Poco più di 50mila euro a fronte degli oltre 300mila dovuti, invece, per la Tecnoservizi Ambroselli, che nel Mof si occupa – in maniera alternata, visto i ripetuti stop causa cospicui crediti – della pulizia di stand ed aree comuni.

mofQualche spicciolo, è stato riservato anche ai conti in sospeso con Sky, a cui i piani alti hanno dovuto rinunciare per un po’. Sì, tra la sfilza di creditori in attesa sull’uscio di viale Piemonte, anche quelli della tivvù satellitare. E chissà che non vi fosse pure la Rai.

Intanto, in attesa di capire le intenzioni riguardo l’ipotetico passo indietro nel testa a testa sull’arbitrato, ancora tutte da chiarire, e mentre l’assemblea dei soci di Mof spa ed Imof spa, tenutasi ad inizio settimana, è andata semideserta, facendo dunque slittare l’approvazione dei bilanci 2013, gran parte degli operatori del Mercato continua a navigare a vista. O ad affondare. Nelle ultime settimane, visti i conti in rosso, hanno chiuso altri stand, alcuni anche prestigiosi. E chi resiste, oberato dai passivi, spesso non riesce a pagarne nemmeno l’affitto.