Aprilia, il collegio derubrica il tentato omicidio di Zappone in lesioni e condanna madre e figlio.

*Il Tribunale di Latina*
*Il Tribunale di Latina*

La sentenza per il tentato omicidio di Vittorio Zappone, 49 anni, di Aprilia, ferito a colpi di pistola il 9 ottobre scorso, sulla porta della sua casa di via Londra, zona Toscanini, è arrivata con la condanna del nipote Giuseppe Costantini a cinque anni e mezzo di reclusione e della madre Carmela Zappone a due anni e mezzo.

Il 49enne venne attinto da un colpo di pistola sull’uscio di casa. La vittima fu ricoverata presso il locale nosocomio per una “frattura pluri – frammentaria del femore sinistro da ferita d’arma da fuoco”.


Gli investigatori riuscirono pochi giorni dopo i fatti a risalire al Costantini grazie ad un carabiniere fuori servizio che si trovava in zona nel momento in cui si è consumata l’aggressione. Il militare era riuscito a vedere

*Giuseppe Costantini*
*Giuseppe Costantini*

una persona fuggire a bordo di una Opel Corsa, di colore grigio, di cui riusciva a prendere, seppur parzialmente, la targa. Da quel dettaglio gli inquirenti avevano appurato che l’auto era di proprietà di Carlo Costantini ma in uso al figlio Giuseppe Costantini, l’imputato. Mentre la madre, sorella della vittima, sarebbe stata colpevole di aver indotto il 49enne ad aprire la porta di casa consapevole dell’agguato.

Nonostante il pubblico ministero avesse chiesto condanne più pesanti – sette anni e mezzo e cinque anni – il collegio giudicante presieduto da De Angelis ha ritenuto di derubricare il reato da tentato omicidio a lesioni volontarie e pronunciare una sentenze più lievi.

 

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