Antenne, la denuncia di Sel: “Ad Aprilia sperpero di denaro pubblico”

Antenne, la denuncia di Sel: “Ad Aprilia sperpero di denaro pubblico”

antenneFermo restando che un Comune non può negare l’ok all’installazione di un’antenna per la telefonia, ci sono altre azioni che una Pubblica Amministrazione può fare. Evitaddo di sperperare soldi, come invece sta accadendo ad Aprilia, come denuncia il consigliere di Sel Carmen Porcelli.

«I Comuni non possono negare l’installazione di impianti per la telefonia mobile senza adeguate motivazioni tecniche intendendo le stazioni radiobase come opere di urbanizzazione primaria. Ogni altra forma, quali Regolamenti o piani di carattere puramente urbanistico, come dimostrato dalle ultime recenti sentenze, non ha alcuna consistenza tecnica e rischia l’invalidazione in caso di ricorso. L’Amministrazione Comunale di Aprilia, invece, decide di fare un monitoraggio dei livelli di campo elettromagnetico affidando l’incarico diretto ad un architetto, già noto negli uffici comunali, per la modica cifra di 20.000 euro. Perché il fornitore non è stato individuato sul MePA, dove già esiste la voce relativa al monitoraggio dei campi elettromagnetici, a garanzia della professionalità e della qualità del servizio acquistato? Poi apprendiamo che la strumentazione per il monitoraggio è stata acquistata dal Comune per una spesa superiore gli 8000 euro. A parte il fatto che strumentazioni tecniche di questo tipo richiedono una manutenzione ordinaria e la taratura periodica a garanzia del loro funzionamento (con costi annuali per le casse comunali), quali competenze fisiche e/o ingegneristiche può avere un architetto in materia di compatibilità elettromagnetica (che è la materia che studia i fenomeni legati agli impatti elettromagnetici) se non ha nemmeno gli strumenti? Vi fareste mai tagliare i capelli da un barbiere senza forbici o operare da un chirurgo senza specializzazione in chirurgia?».

Il capogruppo di Sel evidenzia come le spese sostenute dal Comune non abbiano portato ad alcun risultato: «Il Comune ha quindi speso 28000 euro per avere un monitoraggio inutile da un punto di vista tecnico, senza aver risolto nulla delle criticità esistenti. Normalmente i monitoraggi vengono effettuati con centraline h24 capaci di misurare tutte le variazioni dei livelli di elettrosmog nell’arco della giornata visto che l’emissione elettromagnetica varia tra il dì e la notte per il crollo del traffico voce/dati. Una persona che presidi per 24 ore un impianto ha una oggettiva impossibilità realizzativa sia in termini di personale che in termini di costi economici. Il risultato è l’assenza di controlli sulle 24 ore in attesa delle nuove norme tecniche che spieghino come effettuare i monitoraggi secondo le nuove disposizioni legislative».

Velletri e Fiumicino si stanno dotando di un Piano Antenne attingendo il servizio dal MePA, per una mappatura della situazione esistente, sia in termini elettromagnetici che di copertura del segnale, la previsione e localizzazione dei futuri impianti, centraline di monitoraggio h24 con dati visualizzati su sito web e comunicazione con i cittadini.

Sinistra Ecologia e Libertà presenterà una mozione per chiedere un impegno al Sindaco di attivarsi per la dotazione di un Piano per la Telefonia Mobile realizzato da soggetti non legati alle compagnie di telefonia mobile, inoppugnabile da un punto di vista tecnico e che tenga conto di tutti gli aspetti legislativi, al fine di evitare che le compagnie private impongano localizzazioni inidonee, minimizzare l’impatto elettromagnetico per la popolazione, evitare conflitti con comitati e cittadini e reperire, infine, risorse economiche a favore dell’Amministrazione Comunale.

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