Sezze, Acqualatina aumenta di venti litri al secondo il flusso idrico

*Andrea Campoli*
*Andrea Campoli*

Il sindaco Andrea Campoli comunica che a seguito dell’appello lanciato stamane ed inoltrato al prefetto di Latina, Antonio D’Acunto, ed alla società Acqualatina, nel pomeriggio della giornata di oggi (1° luglio) quest’ultima, accogliendo tali doglianze, ha acconsentito alla richiesta di riaumentare i 20 litri al secondo di flusso idrico, così da garantire nelle prossime ore il ritorno alla normalità.

Tale aumento rimarrà per i prossimi giorni fino a quando verranno risolti i problemi alla stazione di rilancio di Mole Muti.


“Mi preme sottolineare – ha dichiarato il sindaco Andrea Campoli – il senso di responsabilità della società Acqualatina che, nonostante stia subendo un serio danno economico, non sfugge al proprio dovere di garantire questo servizio così essenziale. Rimarco altresì, la responsabilità di una concessionaria, la Dondi, che incassa fior di milioni di euro e non garantisce la benché minima tenuta del nostro acquedotto, in spregio alla dignità di quei cittadini che pagano quei milioni di euro”.

 

Crisi idrica: la richiesta del sindaco Andrea Campoli al Prefetto

In questi giorni, dopo che il TAR Lazio – Sezione di Latina ha sospeso l’efficacia dell’ordinanza n. 67 del 10 giugno scorso con la quale il sindaco Andrea Campoli aveva ordinato ad Acqualatina di aumentare il flusso idrico ed alla Dondi di riconsegnare gli impianti, si sta verificando l’ennesima grave carenza idrica che sta mettendo in ginocchio la città.

In particolare alla riduzione operata da Acqualatina si aggiunge la riduzione della capacità di funzionamento della stazione di rilancio idrico di Mole Muti ed il mancato funzionamento della stazione di rilancio di Via Bertonia.

“Tutto questo – ha dichiarato il sindaco Andrea Campoli – testimonia ancora una volta, se mai ce ne fosse bisogno, l’inadeguatezza della concessionaria Dondi e l’impossibilità di continuare una gestione vergognosa che non tiene in nessun conto dell’interesse generale, ma agisce impunemente a danno della città. Ormai la misura è colma, i cittadini sono all’esasperazione poiché, pur pagando profumatamente un servizio che non hanno, scontano responsabilità altrui”.

Il Sindaco a questo punto, non avendo più a disposizione strumenti previsti dalla legge con caratteristiche di urgenza e di eccezionalità, in conseguenza della sospensiva alla propria ordinanza, ritiene di dover lanciare un appello a tutte le Istituzioni, in primis al prefetto della Provincia di Latina, Antonio D’Acunto, affinché si adoperi per cercare una soluzione al fine di evitare anche gravi problematiche di ordine pubblico.