A Latina il meeting internazionale sul bufalo e la qualità del latte

latteDa lunedì 16 a venerdì 27 giugno si è tenuto  a Latina, presso la sede locale dell’ Istituto Zooprofilattico del Lazio e della Toscana, il meeting internazionale sulle caratteristiche zootecniche del bufalo, la qualità del latte e dei prodotti derivati.

L’incontro, organizzato dall’International Buffalo Federation (IBF)in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico di Lazio e Toscana e dal Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura (CRA), ha visto la partecipazione di ricercatori, docenti universitari, allevatori e medici veterinari provenienti da ben 13 paesi, USA, Brasile, Colombia, Cuba, Venezuela, Guatemala, Messico, Iran, Giappone, Iraq, Egitto, Trinidad e Indonesia.


Sono intervenuti professori del mondo accademico dell’Università degli Studi di Napoli, di Perugia e della Basilicata, e i ricercatori dell’IZSLT, del CRA nonché della Federal University West Parà del Brasile. A questi si sono aggiunti i contributi degli esperti di allevamento della Bufala Mediterranea Italiana, razza di eccellenza per la produzione del latte, di cui l’Italia vanta il miglior patrimonio genetico e delle produzioni alimentari, carne e formaggi. Undici giorni di lavori arricchiti da visite ad allevamenti bufalini e a caseifici di lavorazione artigianale e industriale, realizzate nel corso del meeting.

Il corso fa parte del programma di sviluppo, promozione e promulgazione delle attività tecnico scientifiche e di assistenza agli allevatori e agli agricoltori su cui la Regione Lazio è fortemente impegnata. I principali obiettivi sono quelli di migliorare la qualità del prodotto, sostenere il comparto bufalino, uno dei nostri punti di forza in Italia e nel mondo, e incentivare la ricerca e l’assistenza agli agricoltori.

A dimostrare l’importanza del comparto bufalino del Lazio sono i numeri. Con 592 aziende, concentrate in larga parte nella provincia di Latina e di Frosinone, e con oltre 62.000 capi allevati, il Lazio è la seconda regione italiana per la produzione di bufale. Un primato che rende più forte il nostro impegno per il miglioramento della qualità e la sicurezza del prodotto.

Lo dichiarano in nota congiunta l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Lazio e l’Istituto Zooprofilattico di Lazio e Toscana.