Fondi, la Giunta delibera lo schema di bilancio di previsione per l’anno 2014

comune-fondi2Nei giorni scorsi la Giunta Municipale di Fondi ha deliberato lo schema di Bilancio di previsione per l’anno 2014, che andrà in esame della competente Commissione consiliare in data 3 luglio p.v. e, successivamente, sarà portata in approvazione nel Consiglio comunale.

«Negli ultimi anni – afferma l’assessore al Bilancio Vincenzo Capasso – i Bilanci di previsione hanno dovuto tenere conto di notevoli tagli dei trasferimenti statali, che ammontano ormai a diversi milioni di Euro, e ciò obbliga gli Enti locali a contenere sempre più la spesa a fronte della necessità di garantire ai cittadini i servizi essenziali. A fronte di questa situazione sarebbe stato molto più semplice prevedere un aumento della tassazione per mantenere in equilibrio i conti. Invece nella predisposizione del documento economico e finanziario per il 2014 la Giunta ha inteso ancora una volta impostare la manovra finanziaria senza gravare ulteriormente sui cittadini, lasciando inalterati i tributi locali, salvo l’introduzione di novità normative nazionali rispetto all’anno precedente. A fronte di ciò il nostro risulta essere tra i Comuni con le aliquote più basse. L’avvento della IUC – Imposta Unica Comunale di fatto costituisce una riformulazione della precedente tassazione che vede l’abolizione dell’IMU sull’abitazione principale con l’introduzione della TASI, la nuova tassa sui servizi indivisibili. Nello stabilire l’aliquota e i soggetti interessati dalla TASI abbiamo ritenuto opportuno esonerare dal tributo tutti gli immobili delle attività economiche nonché le aree fabbricabili, già fortemente penalizzate dal punto di vista tributario, proponendo le aliquote dell’0,19% sulle abitazioni principali e loro pertinenze e solo lo 0,5% per tutte le altre unità abitative. Relativamente alla tassa sui rifiuti (TARI) abbiamo posto l’attenzione su quelle categorie che nel 2013 erano state fortemente penalizzate dall’introduzione statale della TARES, riducendo sensibilmente le tariffe per l’ortofrutta, le pescherie, la ristorazione e i fiorai. Al tempo stesso continuiamo a garantire i servizi alla persona, le politiche sociali e il diritto allo studio anche grazie ad una ulteriore ottimizzazione delle spese relative al funzionamento della macchina amministrativa, senza peraltro nulla togliere alla quantità e alla qualità dei servizi erogati».