Sabaudia, parcheggi di scambio per il mare: spunta una nuova tassa?

Il consigliere Salvatore Schintu
Il consigliere
Salvatore Schintu

Nelle zone di campagna che distano pochi chilometri dal mare, a Sabaudia, da qualche anno vengono allestiti parcheggi di scambio. Una trovata per decongestionare il lungomare ed allo stesso tempo, una soluzione per un po’ di lavoro stagionale. Su queste soste però sarebbe spuntata una sorta di tassa, 5 euro a parcheggio da versare al comune una trovata che secondo il capogruppo di Moderati per Sabaudia, Salvatore Schintu proprio non torna. E comunque per togliersi ogni dubbio, il consigliere di minoranza ha scritto all’assessore Di Trento. “Apprendo con un certo stupore – si legge nella nota del capogruppo dei Moderati –  che, in assenza di qualsivoglia determinazione dell’organo consiliare ( il bilancio preventivo non è stato ancora neanche esaminato ), e’ stata imposta una nuova ed originale imposta. La tassa sui parcheggi di scambio del lungomare. L’acronimo potrebbe essere Tspdsdl. In pratica, coloro che ospitano, temporaneamente, auto nell’entroterra, ombreggiandole e custodendole, devono pagare 5 € annue per posto auto oltre ai costi di istruttoria”.

Una decisione questa, presa a quanto pare, senza passare per il consiglio. Comunque Schintu pone una serie di interrogativi all’assessore: “1) Si può applicare una nuova imposta senza una deliberazione consiliare? 2) Questa imposta che non è sulla proprietà ma su un servizio, e’ stata estesa al concessionario del servizio di parcheggi a pagamento del lungomare? 3) Non e’ strategico favorire i parcheggi di scambio per alleggerire la pressione nelle giornate di punta della balneazione e quindi discutibile disincentivare tali iniziative con inutili balzelli?” 


A rigor di logica, secondo l’esponente di minoranza, non trattandosi di una tassa relativa la proprietà e quindi il terreno, ma al contrario, trattandosi di una tassa sul servizio dovrebbe essere estesa anche alla gestione delle altre strisce blu partendo dal lungomare. Se così fosse sarebbero necessarie modifiche al contratto stipulato tra la ditta e il comune ammesso che sia possibile farlo oppure, seconda possibilità andrebbe annullata la tassa sui parcheggi di scambio.