False fatturazioni, la maxi-inchiesta di Agrigento arriva anche a Sperlonga

guardia-di-finanza1La bellezza di 180mila euro in contanti sequestrati nello scorso settembre lungo la strada statale 640 di Canicattì, assieme ad un contratto pubblicitario.

Un rinvenimento che ha portato la procura di Agrigento ad aprire indagini poi allargatesi a macchia d’olio, arrivando in pochi mesi a varcare i confini della provincia siciliana per raggiungere il resto della penisola. Da Catania a Trento, passando per l’hinterland partenopeo e quello capitolino, fino a far tappa anche a Sperlonga.


Al centro dell’inchiesta, svolta dal personale della guardia di finanza, un presunto giro di false fatturazioni emesse per operazioni inesistenti, con l’obiettivo di utilizzarle successivamente nella dichiarazione dei redditi. Una frode fiscale milionaria, quella ipotizzata.

Ed ecco quindi giovedì le perquisizioni in serie, a carico di 35 persone e nelle sedi di 26 società interne ai più svariati settori, da quello pubblicitario a quello della logistica alimentare. Tra gli accertamenti posti in essere, appunto, anche quelli a carico di una società con base nella Riviera d’Ulisse.