Risanamento delle periferie, prosegue lo scontro tra Comune e Consorzi

FOTO CARTELLO LA GOGNASulle scelte per la ripartizione dei finanziamenti che la Regione Lazio dovrebbe decidere in questi giorni a favore del comune di Aprilia per il risanamento delle borgate, si è aperto un confronto fra Amministrazione e Coordinamento dei consorzi dal quale sono emerse divergenze di opinioni che hanno anche dato luogo a critiche verso i rappresentanti dell’amministrazione che il sottoscritto ha portato sulla stampa locale.

L’Assessore ai Lavori Pubblici, Fioratti Spallaci, ha ritenuto di dover replicare a sua volta addebitando al Coordinamento la volontà di sostituirsi ai poteri e alle competenze dell’amministrazione cercando di imporre le proprie scelte, di affrontare il tema del risanamento ignari della complessità e della dimensione dei costi economici di questo problema e, infine, di avere la pretesa di escludere dal programma di risanamento delle borgate quelle i cui consorzi non aderiscono al Coordinamento.


“Si tranquillizzi l’assessore Fioratti Spallacci: nessuno di noi, presidenti di consorzio o dirigenti del coordinamento ha l’ardire di volersi sostituire al rappresentanti dell’Amministrazione nella gestione degli affari cittadini, compresa la questione del risanamento delle borgate”, spiega il Presidente del Coordinamento Roberto Donzelli. “Abbiamo la piena consapevolezza della dimensione delle risorse che saranno necessarie per realizzare il programma di risanamento della periferia apriliana”. Sulla limitatezza dei finanziamenti, “erroneamente, a nostro giudizio, si fa riferimento solo a quelli che ci aspettiamo vengano dalla Regione. Ce ne potrebbero essere disponibili molti di più”. Non solo: “Abbiamo indicato da tempo i criteri a cui attenersi per evitare che si facciano discriminazioni, scelte clientelari e scelte dispersive, indicando delle precise modalità: completamento delle opere avviate; interventi in aree dove sono facilitati dalla presenza di impianti di depurazione e condotte, anche dei comuni limitrofi, dove si possono utilizzare interventi di compensazione da parte di terzi, ecc. Per questo abbiamo più volte chiesto all’Assessore, restando inascoltati, che prima della redazione dei piani triennali dei lavori pubblici, per la parte che riguarda il risanamento delle borgate, si sviluppasse un confronto con il Coordinamento dei Consorzi, per trovare intese improntate alla razionalità e al migliore utilizzo delle risorse”.

La polemica che si è sviluppata sulla destinazione dei finanziamenti che dovrebbero arrivare dalla legge 6/2007 e dall’Assessorato Regionale all’Ambiente è dovuta al fatto che “non si intendeva accogliere la nostra richiesta di proseguire su un’area con le caratteristiche sopra citate, la cui scelta risale addirittura all’accordo fatto all’inizio dell’anno 2000, fra l’amministrazione Cosmi, il Coordinamento dei Consorzi e l’Unione Borgate e quella nostra proposta stava nella logica indicata dallo stesso assessore”.

“Si apra il tavolo nel quale di questo discutere e anche delle soluzioni che potremo trovare riprendendo alcune nostre vecchie proposte, per garantire ai cittadini che dovranno attendere di più di altri la rete fognaria, delle soluzioni di carattere transitorio e utili per ridurre il loro disagio di natura ambientale e economica”, conclude Donzelli.