Lenola, terreno negato: l’azienda faunistica vince al Tar contro il Comune

azienda faunisticaSi è svolta con una vasta partecipazione la prevista assemblea dell’Azienda Faunistico Venatoria “La Coturnice”. Nel corso della riunione conviviale, i presenti hanno ascoltato con attenzione ed interesse gli interventi che si sono succeduti. Ha esordito il presidente Adelmo Cardi che ha ripercorso le tappe del mancato accordo richiesto dal comune ma che gli stessi amministratori, ed il sindaco in primo luogo, hanno poi fatto fallire. La testardaggine dell’amministrazione comunale ha infatti provocato il proseguimento di una controversia che poteva essere risolta bonariamente. “Alla fine- ha evidenziato Adelmo Cardi –il Tribunale Amministrativo regionale ha dato ragione all’Azienda sospendendo la delibera consiliare con la quale l’amministrazione revocava i terreni comunali in uso all’associazione”. “Attualmente – ha proseguito – molti privati, lusingati dall’amministrazione che concedeva loro 90 euro ad ettaro se avessero ritirato i propri terreni dall’Azienda, hanno fatto riscrivere i loro appezzamenti nell’area faunistico-venatoria”. Quindi doppia vittoria. Al termine, il presidente Cardi  ha esclamato: “Vorrei adesso dire al sindaco, gli sfizi tuoi chi li paga ? Tu stesso o i cittadini?”

Subito dopo c’è stato l’intervento dell’avvocato Pasqualino Mastrobattista, che ha seguito come legale l’intera vicenda. “Tutti insieme abbiamo deciso di opporci ad ogni sopruso”, dopo aver notato “una chiara volontà di abbattere la nostra Riserva allo scopo di crearne un’altra. Verso di noi c’è stata un’azione forte per farci cadere, ma abbiamo resistito alla tempesta.  La legge sta dalla nostra parte e contro chi voleva farci chiudere. Appuntamento ora a gennaio per entrare nel merito e per la sentenza definitiva”. Intanto si può dire che “è stata una vittoria ottenuta con intelligenza e tanta passione”. “Il cacciatore vero – ha concluso – è quello che rispetta le leggi”.


Senza dubbio, tutti i problemi de “La Coturnice” si sono sviluppati a seguito di pretese di un piccolo gruppo di cacciatori (i favoriti dell’amministrazione) che intendono l’azienda faunistico un’organizzazione che permettesse loro di poter fare quello che vogliono. Ma sicuramente non deve essere così.

Alla riunione sono stati invitati anche i consiglieri d’opposizione Fernando Magnafico e Severino Marrocco, nonché l’ex sindaco Gian Battista De Filippis, che hanno sempre dimostrato vicinanza all’associazione riguardo in particolare al principio del rispetto delle regole.

I consiglieri hanno messo in risalto i metodi arroganti e presuntuosi, usati da taluni amministratori anche in questa circostanza, che hanno portato a far fallire un accordo (proposto da loro stessi) che l’Azienda Faunistico-Venatoria aveva già accettato.