Dai dilettanti pontini alla seconda divisione spagnola: svolta da sogno per Recchia, portiere di Fondi

*Il giovane portiere*
*Il giovane portiere*

Cresciuto a forza di tuffi sulla terra battuta dei campetti della provincia pontina, ed ora d’un tratto catapultato nel calcio delle leggende viventi Cristiano Ronaldo e Messi, con nelle mani un contratto da professionista. Il primo in carriera, per lui, che fino a qualche settimana fa militava tra i dilettanti.

Una svolta da sogno, quella che vede protagonista il giovane Fabio Recchia, portiere classe ’90 proveniente da Fondi ed ormai in partenza per la Spagna.


E’ atteso in terra valenciana, destinazione Alicante, ridente località turistico-portuale affacciata sul Mediterraneo: dalla prossima stagione difenderà la porta della squadra di casa, l’Hercules, approdando nella Liga Adelante, equivalente iberico dell’italica serie B e quindi finestra su uno dei campionati professionistici più popolari ed ammirati al mondo.

Tra ferree direttive e forse un pizzico di scaramanzia, a riguardo il diretto interessato se la cava con un “no comment” d’ordinanza. Eppure, il riserbo verrà sciolto presto: il contratto è stato firmato, mancano solo i crismi dell’ufficialità.

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*A breve l’ufficialità*

Un’occasione che sa di rivoluzione. Un’altra lingua, una vita a latitudini finora sconosciute, un calcio completamente nuovo. Ma anche e soprattutto un balzo da capogiro: della settima serie italiana, ai professionisti della seconda serie spagnola. Tutto in un colpo solo.

Formatosi nella scuola calcio della gloria locale Andrea Conte – cresciuto nelle giovanili del Milan e che a cavallo tra i Settanta e gli Ottanta ha collezionato oltre 100 partite in B, quasi tutte col Palermo – Recchia si segnalò nel Fondi già a 16 anni, aggregato stabilmente in prima squadra per volontà dell’allora mister rossoblu Lauretti. L’ultimo campionato, l’ha chiuso in Promozione col Sabaudia, da dove era arrivato dopo la vittoria del precedente con la maglia del Roccasecca.

Adesso il palcoscenico da professionista all’estero, materializzatosi quando talento ed abnegazione hanno incontrato l’intuizione di un addetto ai lavori, “un grande direttore sportivo che ha creduto in me”, dice il ragazzo senza sbilanciarsi ulteriormente. Del resto, per certi dettagli ci saranno altre occasioni. Intanto, è tempo di fare le valigie.

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