Assemblee e Comitati di Gestione negli asili nido di Terracina: i grillini denunciano i ritardi dell’amministrazione

Un percorso  durato ben 15 mesi ha visto come protagonista il Meetup 5 Stelle, attraverso il gruppo di lavoro Salute e Servizi Sociali, con numerose attività a scopo informativo destinate a quelle famiglie terracinesi che si avvalgono del servizio comunale di asilo nido per i propri bimbi.

A volte diffidenti  o indifferenti, a volte interessati, i genitori  sono stati costantemente sollecitati  ad un’attenzione più critica e partecipata, verso un servizio così importante per il benessere psico-fisico dei loro bambini. Sono stati informati  rispetto al loro diritto alla partecipazione sociale previsto e  regolamentato per legge (http://www.edizionieuropee.it/data/html/118/la5_09_006.html)  e alla necessità che esso venga riconosciuto dall’Amministrazione Comunale e dai soggetti terzi che ne gestiscano i servizi, come nel caso      dell’Azienda Speciale Terracina.


Non solo … sono stati aiutati a fare un’analisi della qualità del servizio di cui si avvalgono, tenendo presente che “l’asilo nido è rivolto a sollecitare tutte le attività cognitive, affettive, personali e sociali del bambino, assicurandogli un adeguato sviluppo psico-fisico e garantendogli, nel contempo, una preventiva assistenza  sanitaria e psico-pedagogica; a collaborare con la famiglia al fine di favorire l’armonico sviluppo della      personalità infantile; a  facilitare l’accesso dei genitori o di chi ne fa le veci al lavoro, nonché l’inserimento sociale e lavorativo della donna.”

I risultati della loro analisi e un’attenzione maggiore, critica e più consapevole, hanno prodotto un documento      sottoscritto da diversi genitori dei tre asili nido comunali ( il Fantaghirò, il Millecolori  e l’Isabella), inviato in primis al sindaco Nicola Procaccini e all’ Assessore ai Servizi Sociali, Roberta Tintari, in data 13 maggio 2014.

La richiesta, in base alle  leggi sopracitate, tiene conto anche dell’articolo 41 dello Statuto del Comune di Terracina (allegato), il quale prevede che i cittadini  possano presentare istanze e proposte all’Amministrazione Comunale, dirette a promuovere interventi per la migliore tutela degli interessi della comunità. Lo stesso disciplina  le modalità e i tempi di risposta del Sindaco che ne dispone l’esame entro trenta giorni dalla presentazione alla segreteria del Comune.  “Il Sindaco comunica, al primo firmatario dell’istanza, l’esito dell’esame da parte dei competenti organi comunali”.

I genitori hanno chiesto “che vengano, nel più breve tempo possibile, convocate le Assemblee presso le sedi degli asili-nido  Fantaghirò, Millecolori e G. M. Isabella al fine di istituire, da subito, i relativi Comitati di Gestione” e si sono detti in attesa di una “sollecita e positiva risposta volta a colmare questa grave inadempienza”.

Omissione grave e, a nostro parere strumentale, che smentisce senza alcun dubbio la presunta aspirazione del “progetto amministrativo del Sindaco e della sua Giunta” rispetto alla partecipazione sociale in un regime di totale trasparenza..

Sono infatti trascorsi i 30 giorni e  nessuna risposta è pervenuta loro!

Da nessuno dei destinatari della missiva: il sindaco Nicola Procaccini, l’assessore Roberta Tintari, il dott. Negossi, il presidente del Consiglio di Amministrazione Walter Di Pinto e la  dirigente Carla Amici dell’Azienda Speciale Terracina.

Gdl Salute Servizi Sociali

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