Lenola, il consigliere De Filippis si dimette dalla Comunità Montana. Il nodo del sostituto

*In mano al centrodestra*
*In mano al centrodestra*

Scacchiere politico in movimento, a Lenola. Nel corso dell’ultimo consiglio della Comunità Montana, venerdì, il consigliere comunale lenolese Lucio De Filippis ha annunciato di aver protocollato le proprie irrevocabili dimissioni dall’incarico.

Un incarico che, visto il ‘Cencelli’ comunitario, per il Comune ricopriva assieme al compagno nei banchi della maggioranza Giorgio Di Fonzo, ed all’esponente d’opposizione Severino Marrocco. Entrambi, questi ultimi, esponenti del centrodestra locale: Di Fonzo del Ncd, Marrocco forzista. A differenza del dimissionario De Filippis, alfiere del Partito democratico.


*Lucio De Filippis*
*Lucio De Filippis*

La cui fuoriuscita, pacata e senza alcuno strascico, sarebbe dovuta ad un certo ‘isolamento’ politico, visto che il consiglio della XXII Comunità Montana è saldamente in mano al centrodestra. E quindi con possibilità praticamente nulle di emergere in determinati contesti, come quello della Giunta comunitaria, la cui nomina è stata di recente posticipata: per regolamento, gli assessori dell’ente territoriale sono eletti dai consiglieri. In questo caso di tutt’altro indirizzo politico.

Come al solito corrosivo, il commento degli esponenti del ‘Movimento Civico’ alle dimissioni di De Filippis. “E’ stato l’epilogo di un tentativo di inciucio portato avanti dal sindaco, il quale sperava di piazzarlo come assessore all’interno di una giunta di centro destra per dirimere le continue difficoltà legate agli equilibri politici. Tutto ciò – sottolineano dalla lista legata a Forza Italia e Udc – anche con la consapevolezza che le possibilità di riuscita dell’operazione erano ridotte al minimo. Loro, personaggi di sinistra, non si erano comunque fatti scrupolo di occupare un’altra porzione di potere, insieme ‘all’odiata’ Forza Italia, allo scopo di risolvere i propri problemi intestini. Adesso se vogliono gradire una dose di Alka Seltzer, gliela possiamo offrire noi”. Immancabile, la stoccata all’intera amministrazione, con un chiaro riferimento alle recenti dimissioni, di tutt’altro genere, dell’ormai ex consigliere Rita Mastromanno: “Ormai a Lenola vanno avanti solo per ‘accanimento terapeutico’”.

IL SOSTITUTO – Mettendo da parte le polemiche, adesso la curiosità è capire come la maggioranza al Comune di Lenola si comporterà per sopperire al forfait di De Filippis. Andando per esclusione, la rosa di papabili è ristretta a due soli volti: Carlo Pietrosanto, segretario uscente di Sel; il presidente dell’assise locale Marco Mastrobattista, in quota Ncd.

Quali saranno le scelte dell’amministrazione democrat del sindaco Andrea Antogiovanni? Pietrosanto nella ‘gabbia dei leoni’, sulle orme di De Filippis ed ‘imbrigliato’, oppure avanti con l’alfaniano Mastrobattista, andando a costituire anche a livello locale una rappresentanza in seno alla Comunità Montana di solo centrodestra?