Acqualatina al Comitato Acqua Pubblica di Aprilia: “Diffondete falsità”

acqualatinaAcqualatinata chiede di in intervenire nella discussione aperta dal Comitato Cittadino Acqua Pubblica di Aprilia con una richiesta di rettifica ai sensi dell’art. 8 L. 47/1948 (!!) che senza problemi pubblichiamo.

“Gli esponenti del Comitato Acqua Pubblica di Aprilia continuano a diffondere notizie false ed infondate e, l’elemento che rende ancor più grave il tutto, è che si parla di circostanze documentate e atti pubblici, consultabili e oggettivi.


Anche nel caso del comunicato in oggetto, si continuano a ribadire concetti diffusi più volte, commettendo gravi errori dovuti a ignoranza dei fatti, cattiva interpretazione o, nel peggiore dei casi, malafede.

In tutti questi casi, il danno lo si fa agli Utenti, che finiscono per non avere i dati corretti e le idee chiare su elementi che, invece, impattano la loro quotidianità.

Al fine di evitare ulteriore confusione e un botta e risposta di nessun interesse, ribadiamo, nuovamente, la disponibilità della Società ad un confronto con le parti interessate, compresi i Comitati, purché sia costruttivo e non mirato ad una sterile ed inutile polemica.

A puro titolo di esempio, se letti attentamente i documenti darebbero evidenza che gli elementi tirati in ballo questa volta, come mille altre, dal Comitato, sono esempi nei quali la gestione ha adottato un modus operandi che va proprio a tutela degli Utenti e del contenimento della tariffa:

Nel caso dei conguagli pregressi, per i quali il Comitato fa confusione tra quelli maturati pre e post 2012, la scelta dell’ATO4 è stata quella di spalmare il corrispettivo su cinque anni di tariffa, anziché gravare il peso sulla sola tariffa del 2014, opzione prevista dall’Autorità Energia Elettrica e Gas e il Sistema Idrico. Questo, appunto, nell’ottica di contenere il peso dell’incremento annuo sulle bollette degli Utenti.

I costi per il servizio di trasporto acqua per Ponza e Ventotene, a differenza di quanto sostenuto dal Comitato, non sono mai stati inseriti in bolletta, e questo grazie alla decisione dell’ATO4 e del gestore di non sottoscrivere il protocollo allora proposto dalla Regione Lazio. La decisione contraria avrebbe portato un incremento della bolletta del 15%. Oggi è al vaglio un nuovo protocollo della Regione.

Così come non sono mai stati inseriti in bolletta i costi relativi ai Consorzi di Bonifica, nonostante il gestore abbia pagato oltre 700.000 euro l’anno.

Se si vuole parlare di tutela degli Utenti, dunque, vanno ricordate tali scelte che hanno scongiurato un aumento spropositato delle bollette, vanno ricordati gli oltre 155milioni di euro investiti sinora a favore del territorio, nonché le agevolazioni riservate agli Utenti meno abbienti (come la fascia tariffaria agevolata e il Fondo Sociale) e molto altro. Altro che “bugie”, dunque, il Gestore parla con i fatti.

comitato acqua pubblica apriliaAmbiguo è, poi, l’atteggiamento degli esponenti del Comitato quando si parla di morosità, sulla quale si continua a glissare con argomentazioni ideologiche. Atteggiamento che, questo è ovvio, nasce dall’evidente assenza di argomentazioni a favore del comportamento illegale di chi non paga per un servizio di cui usufruisce.

A fronte di elementi oggettivi e dati documentati, si evince, dunque, l’infondatezza di quanto sostenuto dal Comitato; Acqualatina, dal canto suo, ribadisce la propria disponibilità al confronto”.

***ARTICOLO CORRELATO*** (Il Comitato Cittadino Acqua Pubblica Aprilia risponde ad Acqualatina: “Autogol” – 31 maggio -)