Sabaudia, Mab minoranza divisa sul ricorso al Prefetto

La planimetria della transition area (in giallo)
La planimetria della transition area (in giallo)

E’ una questione di procedure da seguire e di questioni che invece sono meramente politiche, per Salvatore Schintu capogruppo di Moderati per Sabaudia ricorrere al Prefetto per la questione Mab potrebbe essere un passo avventato. Una posizione in sostanza diversa da quella di alcuni vicini di banco tra cui Forza Italia e Cittadini al lavoro anche se, le perplessità che Schintu aveva restano ed arriva anche una bacchettata a quelle realtà presenti sul territorio che dovrebbero rappresentare i cittadini e che sul Mab qualsiasi sia la loro posizione, restano in silenzio.

“La posizione de Moderati per Sabaudia – fa sapere Schintu –  e’ stata espressa chiaramente sia in consiglio comunale che in conferenza dei capogruppo. Abbiamo proposto alcune modifiche recepite totalmente dalla maggioranza, altre solo parzialmente. Rimane un forte dubbio generale sul rapporto costo benefici della scelta. Ma dobbiamo prendere atto del silenzio di molti rispetto al tema. Il silenzio in particolare di alcune importanti associazioni o organizzazioni sindacali, di alcune categorie produttive: ciò  è elemento che deve  far riflettere per capire il perché delle loro ragioni. Sul tema poi del ricorso al Prefetto per la mancata convocazione del consiglio comunale da parte del Presidente Avvisati, c’è da osservare che se le risposte apparse sulla stampa da parte del Presidente del Consiglio non convincono affatto, dobbiamo però’ ricordare il quadro normativo di riferimento.


*Un momento della seduta del Consiglio comunale di Sabaudia*
*Un momento della seduta del Consiglio comunale di Sabaudia*

Mentre le mozioni, atto puramente politico, non richiedono alcuna attività istruttoria, le proposte di deliberazione consiliare richiedono i pareri sulla regolarità tecnica ( di legittimità ) e contabile. Inoltre i nostri regolamenti e lo statuto richiedono un pre limare passaggio nella competente commissione consiliare. Ciò finora non è avvenuto. Se poi sommiamo il fatto che la delibera prevede l’invito alla giunta di annullare un proprio atto, entriamo in una palude dalla quale è difficile uscire. E’ noto infatti che non è possibile per un organo comunale revocare atti di altri organi, mentre la mozione ( già da me presentata con altri ) può esprimere concetti politici di indirizzo. Scrivere al Prefetto, infine, censurando il Presidente del consiglio per non aver portato all’esame del consiglio  una proposta di delibera consiliare priva dei necessari pareri e senza l’obbligatorio passaggio in commissione mi sembra imprudente”. Secondo Schintu quindi occorre seguire correttamente tutti i passaggi previsti senza fare confusione anche se la sensazione che sulla discussione per il Mab si stia facendo correre troppo tempo, c’è. Non che fino ad oggi non se ne sia parlato, ma diversi consiglieri di minoranza hanno manifestato la volontà di approfondire anche con incontri che coinvolgano la cittadinanza e forse anche in questo senso, come sottolineava Schintu, dovrebbero entrare in gioco altre realtà come quelle sindacali.