Formia, presentato il Piano di Protezione Civile

Presentazione protezione civileEmergenza e prevenzione, divulgazione e conoscenza. Sono i punti cardine del Piano di Protezione Civile presentato questa mattina dal sindaco Sandro Bartolomeo. Sala Sicurezza gremita di forze dell’ordine, volontari di Protezione Civile e Croce Rossa, dirigenti degli istituti scolastici, chiamati a raccolta per interagire con l’amministrazione al fine di definire il piano migliore da portare presto in Consiglio Comunale.

In tutto 500 pagine, uno strumento di programmazione strategica di cui il Comune di Formia non si è mai dotato prima d’oggi. Il piano, illustrato dal dirigente competente per il settore Protezione Civile, elenca le caratteristiche del territorio, censisce le sedi comunali, le infrastrutture, le risorse idriche; propone la modulistica per attivare tempestivamente le procedure in caso di emergenza; circoscrive la rete di rapporti con le forze di protezione civile e in particolare con il “Ver Sud Pontino” che da tanti anni fornisce un apporto decisivo su vari fronti di intervento (primo tra tutti, quello degli incendi estivi); definisce le funzioni di supporto tecnico-operativo nel campo sanitario, della fornitura di materiali e mezzi d’intervento; censisce le risorse umane; fa l’elenco degli automezzi attivabili, delle società ed imprese private che potrebbero metterli a disposizione in caso di emergenza; individua i locali e i magazzini per la raccolta di viveri e beni di prima necessità.


protezione civile e croce rossaIl Piano di Protezione Civile individua anche le aree di attesa ed ammassamento delle persone in caso di evacuazione (piazzale Vespucci, porticciolo Caposele, Molo Azzurra, area mercatale di via Olivastro Spaventola, stadio Nicola Perrone, campo sportivo di Castellonorato, parcheggi area Coni, ex Seven Up e centro commerciale Itaca, piazza centrale di Penitro), gli edifici strategici (ciascuno munito di scheda anagrafica e planimetria) e le strutture di assistenza medica.

Contestualmente, il piano ipotizza alcuni scenari di emergenza che potrebbero colpire il territorio comunale: dal rischio sismico a quello idrogeologico, dalle frane agli smottamenti, a mareggiate, incendi boschivi, ondate di calore e black out. Allega planimetrie relative a viabilità, aree di attesa, carte del Pai ed una carta delle aree percorse dal fuoco.

Per rendere tutto questo attuabile è fondamentale il coinvolgimento della popolazione, partendo dalle scuole. Per questo il piano utilizza un linguaggio semplice, alla portata di tutti. Illustra i compiti della protezione civile e il ruolo importante che ha nella previsione, prevenzione e superamento delle emergenze. Spiega come comportarsi in caso di terremoto, mareggiate, calore, incendi.

Il documento è ora aperto al contributo delle forze coinvolte. Presto sarà organizzato un tavolo tecnico ad hoc, incaricato di recepire e integrare eventuali osservazioni, ed un altro fisso che si riunirà al verificarsi di ogni situazione di emergenza.

“Quanto decisivo sia l’apporto delle forze di protezione civile – ha spiegato il sindaco Sandro Bartolomeo – ce lo ha insegnato l’esperienza del 2005, quando il ritrovamento di una bomba inesplosa della seconda guerra mondiale ci costrinse ad evacuare mezza città. Non fu una barzelletta, trascorremmo un’intera settimana senza dormire. Facemmo tutto nella pace sociale, senza un incidente, né episodi di sciacallaggio, anche e soprattutto grazie all’apporto delle organizzazioni che oggi chiamiamo ad offrire nuovamente il loro contributo di competenza. La sicurezza è un valore imprescindibile che richiede l’impegno di tutti”.