Gaeta, domani l’incontro coi sindacati per il destino degli ex Soes. Persiste la spaccatura tra i lavoratori

imageSi svolgerà domani l’incontro con i sindacati confederati, Cgil, Cisl e Uil, per costituire la cooperativa di ex lavoratori Soes che si occuperà di gestire le strisce blu nel Comune di Gaeta. L’atto conclusivo di una guerra intestina all’interno dell’organico dei 42 ex dipendenti, 28 più 7 interinali che svolgono altro servizio e i restanti che sono al front office e ancora a lavoro rimasti senza lavoro dopo la rescissione contrattuale consensuale tra Il Comune e la ditta beneventana dell’amministratore Tommaso Stazio.

Una contrapposizione tra due distinte fazioni, sorte a causa della diveregnza di vedute sull’opportunità di costitutire una cooperativa di lavoratori, anzichè attendere l’arrivo di una nuova società a seguito di indizione di gara d’appalto da parte del Comune.


Questa poteva essere infatti una possibilità, ovvero quella di gestire direttamente col comando di polizia locale ‘l’emergenza estiva’, seppur tra le mille difficoltà di organico dei vigili, eppoi approdare in Consiglio comunale prima con le linee guida e eppoi con l’indizione di una nuova gara d’appalto.

"Palazzo municipale di Gaeta"
“Palazzo municipale di Gaeta”

Tuttavia sembra che la sintesi tra le due parti sia stata trovata, così domani potrebbe essere il momento buono per costituire la cooperativa nell’ambito dell’incontro tra sindacati e amministrazione comunale previsto per il primo pomeriggio.

Va comunque detto che restano le divergenze, infatti se da una parte i fautori della cooperativa vogliono subito tornare al lavoro per “evitare situazioni di confusione nell’espletamento del servizio della sosta a pagamento proprio alla vigilia della stagione estiva”, come peraltro ipotizzato sin dalla fine di aprile con il benestare dell’amministrazione comunale, dall’altra, gli scettici, sostengono che : “Ancora persiste tra gli ausiliari del traffico una netta spaccatura sulla soluzione da proporre per risolvere la grave crisi occupazionale esplosa a metà maggio e tornare, quindi, a restituire il lavoro a tutti, un lavoro che punti ad un miglioramento e che preveda  l’erogazione dello stipendio mese per mese, come sempre accaduto finora.

Va tenuto presente che la categoria degli ausiliari del traffico svolge anche un ruolo di responsabilità in quanto redige atti pubblici e quindi non può essere sottopagata.

I membri del  gruppo dei non favorevoli alla cooperativa ci tengono a puntualizzare che non sono schierati contro alcuna persona e né, tantomeno, vengono tirati per la giacchetta da qualcun altro.

Hanno solo valutato che la soluzione di costituire una cooperativa di tipo B non convince e che un gruppo non può assumere, con una eccessiva fretta ed una buona dose di arroganza che non riusciamo proprio a comprendere e giustificare,  decisioni definitive senza tener conto della volontà degli altri in quanto, cosa molto importante, partiamo dalla stessa base e cioè che tutti siamo AATT ex Soes e dunque tutti con gli stessi diritti.

"Un dipendente Soes"
“Un dipendente Soes”

Non si può chiedere a delle persone che non possono sostenere spese di improvvisarsi imprenditori dall’oggi al domani smettendo i panni del dipendente, indossando quelli del socio e versando somme per la costituzione e gestione di una cooperativa.

Si paga per lavorare, insomma,  mentre per riscuotere gli stipendi bisogna attendere la presentazione delle fatture al Comune che, ovviamente, pagherà con i suoi tempi tecnici che non sono brevi.

E per vivere come si fa? In particolar modo se si è monoreddito? Pertanto, per noi,  non è certo questa la soluzione del problema.

Il vero problema, al di là di cooperativa si o di cooperativa no, è che a Gaeta, dalla sua nascita ad oggi, nessuno ha avuto mai la volontà di migliorare le condizioni lavorative del servizio della sosta a pagamento, tant’è che, con tale iniziativa, si va verso uno sgretolamento definitivo gettando nel dramma le famiglie della maggior parte dei lavoratori.

Il sindaco Cosmo Mitrano, in occasione di altre crisi occupazionali della città di Gaeta, ha manifestato di tutelare i lavoratori dichiarando che l’amministrazione da lui guidata ‘vuole che i lavoratori siano rispettati, soprattutto nei momenti di crisi, quando, cioè, si avverte ancor più la fame’.

Siamo, quindi, certi che, per risolvere la nostra problematica, agirà senza ledere i diritti di ciascuno  e non permetterà ai nostri colleghi di usare nei nostri confronti frasi tipo ‘o siete dentro la cooperativa o siete fuori da tutto’, come sta accadendo in questi giorni”.