Caos editoria e guerra dei quotidiani. Lettera alle edicole: “Concorrenza scorretta”

giornaliC’era da aspettarselo, la guerra dei quotidiani è iniziata. Se prima del cataclisma che ha raso al suolo, tra fallimenti e licenziamenti, l’intero panorama editoriale fino ad oggi esistente, la convivenza poteva definirsi civile, ore è tutto molto diverso.

Un’ecatombe come detto che nel giro di tre anni ha visto scomparire in rapida successione “Il Territorio”, le pagine provinciali de “Il Tempo”, “Il Corriere Pontino”, “La Provincia Quotidiano” e, infine, “Latina Oggi”, con decine di posti di lavoro andati in fumo.


Da alcune settimane, a seguito del fallimento di quello che era il più venduto tra i quotidiani di Latina e provincia, Latina Oggi appunto, tutto è stato resettato. A seguito di quel fallimento, il marchio, di proprietà dell’imprenditore romano Roberto Papaverone, che lo ha aveva registrato nel 2010, parallelamente allo scandalo dei finanziamenti all’editoria illeggittimamente percepiti dall’allora proprietario, il senatore Giuseppe Ciarrapico, oggi indagato anche per bancarotta fraudolenta, ha dato lo spunto proprio a Papaverone per il recente avvio della propria impresa editoriale. Che evidentemente punta anche sulla fedeltà dei lettori al marchio, acquisita in quasi tre decenni di attività. Un nuovo “Latina Oggi”, anzi “Latina Oggi Notizie”.

*Alessandro Panigutti*
*Alessandro Panigutti*

Nel frattempo il “vecchio” Latina Oggi è passato, nel giro di tre mesi, ad uscire nelle edicole prima col nome “Oggi Latina”, eppoi da qualche giorno come “Il quotidiano di Latina”. Passaggi che hanno visto dapprima la medesima struttura editoriale e redazionale transitare tra la fase fallimentare e quella di Oggi Latina. Mentre col passaggio a “Il quotidiano di Latina”, l’editore, la famiglia Palombo, si è fatto da parte lasciando le quote a Stefano Gori e al direttore Alessandro Panigutti.

Inevitabile che la confusione, specie tra gli abitudinari lettori del quotidiano, finisse per regnare sovrana. E infatti così è stato. A dimostrarlo una lettera che da qualche giorno accompagna la distribuzione del giornale di Papaverone nelle edicole della Provincia di Latina.

*"Latina Oggi Notizie" di Papaverone*
*”Latina Oggi Notizie” di Papaverone*

Una lettera che suona quasi come una denuncia, una protesta, firmata genericamente “Latina Oggi Notizie”. In sostanza si fà appello alla buona fede degli edicolanti, invitati a smarcarsi “da un comportamento censurabile e che reca danno” di chi “induce all’acquisto di un quotidiano concorrente pur in presenza di una specifica richiesta della nostra testata”.

*"Il Quotidiano di Latina" di Gori e Panigutti*
*”Il Quotidiano di Latina” di Gori e Panigutti*

Come biasimare gli edicolanti che, anche loro, devono essersi trovati di fronte ai propri abituali compratori che volevano solo ‘leggere il quotidiano’ e che, nel giro di poche settimane, hanno visto il proprio edicolante di fiducia non sapere più quale giornale dargli. Ma con questa comunicazione del quotidiano “Latina Oggi Notizie”, di fatto, si intima agli edicolanti di vendere proprio Latina Oggi, se viene richiesto Latina Oggi. Anche se Latina Oggi, nel frattempo, è diventato “Il quotidiano di Latina”.

Confusione che diventa poi dilagante se si pensa ai lettori del web, perché non solo sia “Latina Oggi Notizie” che “Il Quotidiano di Latina” hanno il proprio sito web, ma a questi va aggiunta la recente nascita de “Il Corriere di Latina”, testata giornalistica on-line. Oltre ai già esistenti Latina 24ore, LatinaToday, LatinaPress e altri ancora.

*La lettera inviata da Latina Oggi Notizie agli edicolanti*
*La lettera inviata da Latina Oggi Notizie agli edicolanti*

Viene da chiedersi a chi si fa riferimento nella lettera spedita agli edicolanti, visto che nel denunciare questa sorta di ‘concorrenza sleale’, si precisa che “la stragrande maggioranza degli edicolanti è del tutto estranea a questo genere di comportamento scorretto”.

E ancora che gli stessi edicolanti “devono collaborare nel segnalare ogni eventuale episodio”. Del fatto, infine, saranno messe al corrente anche le associazioni dei consumatori. Insomma una guerra che sembra solo all’inizio, ma che affonda le radici della contrapposizione sin dal 2012 quando lo stesso Papaverone denunciava “una campagna denigratoria contro di me sulle pagine di Latina Oggi” in un’intervista rilasciata per denunciare “la macchina del fango nei suoi confronti”.

E riferendosi all’acquisizione del marchio affermava:

“Non avevo nessun interesse particolare nella vicenda, tanto che ho subito messo a disposizione il marchio gratuitamente.

*Roberto Papaverone*
*Roberto Papaverone*

I miei avvocati hanno trasmesso alla controparte la mia intenzione, a chiarimento dell’equivoco, di donare gratuitamente il marchio all’editore o, ancor meglio, ai giornalisti del quotidiano. Desideravo che comprendessero l’equivoco e potessero diventare loro protagonisti del futuro del giornale. L’offerta è stata presentata personalmente anche al direttore Panigutti e di fronte a testimoni. Hanno accolto la mia proposta con sufficienza, quasi con scherno – dichiarava Papaverone – sembrava che gli avvocati mi facessero una cortesia ad accettare il marchio che offrivo con un gesto da gentiluomo. Un atteggiamento che non ho apprezzato e che mi ha fatto decidere di andare in causa per vedere se ero nel giusto o meno. Il giudice mi ha dato piena ragione, rigettando prima il provvedimento d’urgenza e poi la richiesta dell’editore di Latina Oggi”.

Chiudendo con un affondo finale: “Hanno trasformato un giornale con una storia rispettata ed un marchio di prestigio in vera e propria carta igienica. Questo non posso perdonarlo”.