Minturno, il progetto di un porticciolo con fondi europei per la pesca

Minturno, il progetto di un porticciolo con fondi europei per la pesca
*Il tavolo di confronto al Comune di Minturno*

*Il tavolo di confronto al Comune di Minturno (foto riunita)*

La presentazione del Progetto per l’ampliamento del porto ha scadenza il 27 maggio prossimo. E oggi al Comune di Minturno si è tenuta una riunione con il Comitato promotore per lo Sviluppo sociale, rappresentato in parte da Giuseppe Maffei e in parte da Erminio Di Nora, alla presenza dell’assessore Luca Salvatore, e del consigliere Mino Bembo, con l’ingegnere Sciacca che si è premurato di stilare un progetto il più consono possibile rispecchiante tutti i parametri di accesso al FEP (fondi europei per la pesca).

Di Nora nella sua relazione depositata a corredo ha fatto emergere quanto “un corretto programma di organizzazione sia fondamentale e alla base di una ecologia moderna. In questo scenario complesso, la pesca, la produzione ittica, il buon mantenimento degli approdi, la garanzia di un punto di attracco sicuro, il pescaturismo e l’ittiturismo, l’utilizzo organico delle aree parco, l’inserimento dei pescatori negli organismi di gestione della costa, la ‘sbrurocratizzazione’, giocano un ruolo centrale nell’ambito della fascia costiera”.

A tutt’oggi i pescatori lamentano una situazione di precarietà, costretti a fare diporto alla Foce del Garigliano, un’area per lo più abbandonata, dove negli ultimi tempi si sono susseguiti vari atti vandalici ai loro danni. Senza contare che le giornate di pesca si sono ridotte notevolmente, non aiutando i giovani ad avvicinarsi al mestiere.

Nei mesi scorsi sono state raccolte le firme per promuovere l’iniziativa del Comitato, che assicurerebbe ai pescatori una stabilità lavorativa, aprendo un dialogo sia con la vecchia amministrazione sia con quella attuale ed entrambe si sono dimostrate favorevoli al progetto che non vede l’accesso di barche grandi ma, come ha precisato l’ingegnere Sciacca: “è esclusivamente per i pescatori e per la piccola pesca”.

Il braccio – prolungamento dell’attuale scogliera situata a Monte d’Oro a Scauri dovrebbe essere di circa 40 metri di lunghezza, per 2-2,5 metri di larghezza, il che permetterebbe anche lo scarico e carico delle reti che si differenziano a seconda del tipo di pesca o periodo dell’anno. Prevista anche una banchina su cui attraccare le imbarcazioni che occuperanno circa 3 metri di larghezza ognuna, considerando anche le boe, per un accesso complessivo stimato in circa 10-12 barche.

Di Nora ci ha tenuto a precisare che alle spalle c’è un lavoro completamente gratuito e avulso da ogni corrente politica. Tutta la documentazione andrà ora inoltrata, entro il 27 maggio, alla Regione Lazio. Quindi sei mesi di tempo per l’approvazione, e solo allora, se tutto sarà in regola, potranno partire i lavori e accedere ai fondi stanziati per queste opere.

scritto da: Irene Sparagna

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