Consorzio di Bonifica, gli operai senza stipendio invitati… alla festa

Consorzio di Bonifica, gli operai senza stipendio invitati… alla festa

130 lavoratori sono senza stipendio dal mese di marzo, poche settimane fa è stato pagato il mese di febbraio, le banche stanno facendo gli atti ai lavoratori che non riescono a pagare il mutuo, sono partite le intimazioni di sfratto per coloro che non riescono a pagare gli affitti e il Consorzio di Bonfica che fa? Spende i soldi per la festa della bonifica. Sette giorni di baccanali come dicevano i romani “panem et circensens”, una roba dell’altro mondo.

consorzio bonifica“Siamo rimasti sbigottiti quando sono arrivati gli inviti da parte del Presidente del Consorzio per i festeggiamenti della settimana della bonifica – dicono Tiziana Priori segretaria della Fai Cisl, Eugenio Siracusa segretario della Flai Cgil e Geremia Manciocchi Segretario della Filbi Uil – in un primo momento abbiamo pensato ad uno scherzo invece poi ci siamo dovuti ricredere. Quello che sta accadendo è vergognoso. Non ci sono i soldi per pagare gli stipendi, non ci sono i soldi per i lavori di manutenzione e il Comitato esecutivo, presidente e direttore generale in testa, ha pensato bene di sperperare quei pochi soldi che ci sono per fare una festa. E’ allucinante – chiosano i sindacalisti – non hanno più neanche il senso del ridicolo. Ogni anno in questo periodo si fa tradizionalmente in tutta Italia la settimana della Bonifica, – aggiungono Priori, Siracusa, Manciocchi – ma certo ci saremmo aspettati da parte del Presidente, del Comitato e del Direttore Generale, nonchè direttore anche dell’Anbi regionale, un diverso atteggiamento. Proprio in virtù di questa situazione – continuano i tre segretari – ci saremmo aspettati che non si facesse nulla per rispetto di quanto sta accadendo, invece festeggiano. Ma cosa hanno da festeggiare questi qui? Ed è incredibile che le associazioni datoriali agricole che compongono il comitato di gestione, Coldiretti e Cia, non abbiano detto nulla, nemmeno il direttore della Coldiretti che è anche revisore dei conti del Consorzio. Con quale faccia, – proseguono i sindacalisti – questi signori si possono presentare ai lavoratori e dirgli abbiate pazienza forse tra qualche giorno paghiamo uno stipendio. Ma cosa aspettano ad andarsene a rassegnare le loro dimissioni?”

*Nicola Zingaretti*

*Nicola Zingaretti*

Un ruolo a questo punto non più superpartes non lo sta giocando neanche la Regione con l’assessore Refrigeri che sulla questione nicchia e parecchio.

“Abbiamo ripetutamente chiesto un incontro, ma l’assessore ancora non convoca il tavolo. Vogliamo sapere – dicono Priori, Siracusa, Manciocchi – a che punto è la rendicontazione e la certificazione dei crediti, quando arriveranno, se arriveranno le risorse per la sopravvivenza dell’attività consortile. Vorremmo sapere cosa succede visto che anche a Rieti non si pagano gli stipendi e a breve anche in altri consorzi ci sarà la stessa situazione. L’unica cosa certa in questo baillame e’ che i lavoratori, solo loro, insieme alle Organizzazioni Sindacali, stanno responsabilmente garantendo i servizi essenziali senza penalizzare i cittadini, mentre l’Azienda continua a fare pressioni come gli ultimi provvedimenti disciplinari ai rappresentanti sindacali quando invece si dovrebbe ai lavoratori maggiore rispetto”.

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