Ponza, spaccatura nel Sib: prime lettere di addio al sindacato

*Fabrizio Fumagalli*
*Fabrizio Fumagalli*

Non è finita per nulla la polemica tra l’amministrazione di Ponza e il sindacato italiano balneari avviata qualche giorno fa dal presidente regionale Fabrizio Fumagalli e replicata dal sindaco Vigorelli attraverso due successivi e infuocati comunicati stampa. Al centro della questione i pontili isolani, i sequestri, anche recenti vedasi cantieri Parisi, i ricorsi e le illegalità che sarebbero state commesse da alcuni titolari di concessioni, recentemente revocate. E a giorni in discussione davanti al Tar (il 5 giugno si discuterà del pontile Enros) e al Consiglio di Stato (il 27 maggio verrà esaminato il ricorso del pontile Ecomare).

*Il pontile Enros*
*Il pontile Enros davanti al Tar il 5 giugno*

Sulla scia del dialogo / scontro tra i due enti, si inseriscono ora gli associati al Sib che non hanno affatto concordato con le uscite del presidente regionale e ieri, con raccomandate inviate alla sede isolana e a quella di Roma, hanno formalizzato l’uscita dal Sindacato Italiano Balneari. Sono almeno quattro quelli che hanno già formalizzato l’uscita mentre altre tre / quattro attività ci stanno seriamente pensando.


Tra i fuoriusciti il titolare di Ciccio Nero che così spiega la scelta: “Attualmente non trovo linearità nelle affermazioni della presidenza del Sib: invece di tutelare le aziende, si è schierato in modo netto, forse compromettente, contro l’amministrazione e negli interessi di pochi che, a oggi, avrebbero lavorato nell’illegalità. Personalmente non trovandomi nelle sue affermazioni e non volendo essere associato a situazioni che non mi rappresentano, ho preferito essere cancellato come associato”.

E la storia continua.

 

***ARTICOLO CORRELATO*** (Ponza, Vigorelli a tutto campo: la risposta a Fumagalli del Sib Lazio – 19 maggio -)

***ARTICOLO CORRELATO*** (Ponza, il SIB chiede alla Regione di Commissariare l’Ufficio Demanio del Comune – 18 maggio -)