All’aditorium comunale di San Cosma la rappresentazione teatrale “L’amore delle tre melarance”

All’aditorium comunale di San Cosma la rappresentazione teatrale “L’amore delle tre melarance”

san cosmaAncora teatro all’auditorium comunale “Medaglia d’Oro al Valro Civile” di Santi Cosma e Damiano. Questa volta destinatari della rappresentazione sono i bambini in età compresa tra i cinque e gli undici anni che sono invitati a trascorrere un poco di tempo in sana allegria e divertimento.

La rappresentazione è prevista per sabato 17 maggio 2014 alle ore 10,30 e sarà aperta a tutti, ovviamente, ma con particolare riguardo ai bambini. L’ingresso è gratuito.

Il titolo della favola che sarà rappresentato è “L’amore delle tre melarance”, che racconta la storia di un principe, di un re, di buffoni e saltimbanchi, di maghi, streghe e principesse. È una storia di intrighi, magie e trasformazioni; quindi non è solo una storia per i bambini ma riguarda tutti sempre, ed è divertente. Racconta magistralmente le contraddizioni della vita reale, portandole su un piano fantastico e mettendo al centro della vicenda un principe che non riesce più a ridere e che soltanto con un “maleficio” scopre il proprio destino e, in un modo assai rocambolesco, il proprio potenziale. Il suo sogno lo porta verso luoghi ed emozioni, pericoli e meraviglie, centuplicati dal sentimento: egli cerca le melarance – creature fantastiche e meravigliose, custodite dalla crudele Creonta e dalla sua cuoca che ammazza tutti con un mestolo di rame – perché ne è attratta in modo irresistibile, con la passione che caratterizza ogni amore e ogni spinta del desiderio. Della favola delle tre Melarance in molti si sono innamorati attraverso i secoli, scrittori, musicisti, poeti e pittori. Il suo fascino, i suoi misteri e le sue trovate burlesche hanno incantato grandi e piccoli.

La compagnia del Teatro Bertold Brech diretta egregiamente da Maurizio Stammati, uno degli artisti del settore più noto in campo internazionale, ne ha voluto realizzare una manipolazione a proprio piacere attraverso tre musiciste che con giochi e suoni tenteranno di fornirne un racconto personalizzato, giocando con la loro arte e prendendo in prestito la trama del racconto teatrale con luci, scene, costumi e maschere, poiché in questa rappresentazione c’entrano anche le maschere della commedia dell’arte. Essa è liberamente tratta dalla favola del Gozzi. “Un ulteriore appuntamento, dedicato particolarmente ai bambini, ma proprio per questo adatto anche ai grandi, reso possibile grazie all’associazione teatrale fra i Comuni del Lazio, che ringrazio per la disponibilità e cortesia, nelle persone dei loro rappresentanti, con l’auspicio che questo sia solo il primo di una serie di appuntamenti che possa servire al nostro Auditorium di adempiere alla propria vocazione teatrale”. L’ATCL è un organismo pubblico per la diffusione e la promozione dello spettacolo dal vivo ed è riconosciuto dal Ministero per i beni e le attività culturali e dalla Regione Lazio, nel cui ambito opera.

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