***video***Arrestato l’autore degli incendi boschivi in provincia. Determinante il Dna lasciato sugli ordigni

***video***Arrestato l’autore degli incendi boschivi in provincia. Determinante il Dna lasciato sugli ordigni

*Il momento dell'arresto di Frattarelli Roberto*

*Il momento dell’arresto di Frattarelli Roberto*

Eseguita questa mattina a Maenza da personale del Comando Provinciale di Latina (ivi incluso personale NIPAF) e del Comando Stazione CFS di Priverno, una misura cautelare di arresti domiciliari, disposta dal G.I.P. del Tribunale di Latina, nei confronti di un uomo, Roberto Frattarelli, di 32 anni, accusato del reato di incendio boschivo doloso. In particolare l’uomo è ritenuto responsabile di due incendi boschivi sviluppatisi in località Le Rose, nel Comune di Maenza, in provincia di Latina, nei mesi di luglio e agosto 2013.

La misura cautelare è scaturita a seguito di lunghe e complesse indagini, coordinate dal P.M. Dr. Valerio De Luca della Procura della Repubblica di Latina.

*Roberto Frattarelli*

*Roberto Frattarelli*

L’indagine si è protratta per diversi mesi, ben oltre la fine della campagna AIB 2013, ed ha interessato diversi ambiti operativi: ad una prima fase di osservazione che ha riguardato l’area oggetto d’incendio, hanno fatto seguito diverse attività tecniche che hanno permesso di definire un chiaro quadro indiziario.

Decisivo è stato però il rinvenimento, sul luogo degli incendi, di particolari ordigni costituiti da un fascio di fiammiferi tenuti insieme mediante nastro adesivo. In particolare due ordigni era parzialmente combusti ed hanno consentito agli investigatori di svolgere accerstamenti specifici per la ricerca di materiale biologico. Su tali ordigni, individuati attraverso il Metodo delle Evidenze Fisiche, sono infatti state effettuate ricerche di tracce organiche al fine di amplificarne il DNA e che hanno dato esito positivo.

La traccia così individuata, confrontata con quella degli indagati tutti appartenenti alla famiglia dell’arrestato, prelevata da personale CFS, con il fondamentale ausilio di mezzi e personale della Polizia Scientifica della Questura di Latina, ha permesso di confermare l’ipotesi secondo la quale l’arrestato ha rilasciato delle tracce biologiche sul nastro adesivo dell’ordigno. D’altra parte un componente della famiglia Frattarelli, il fratello di Roberto, era già stato arrestato nel 2007 e per i medesimi motivi.

Le motivazioni del gesto vanno ricercate nell’obiettivo di ottenere nuove superfici di terreno da destinare all’esercizio del pascolo.

L’attività investigativa ha messo in evidenza una “strategia”, che denota una pianificazione accurata del nucleo familiare in ordine a questo tipo di attività criminale.

A distanza di sette anni, infatti, è stato accertato, lo stesso modus operandi nel provocare gli incendi boschivi in quell’area e medesimo è stato l’esito dell’attività investigativa, dato che anche il precedente arresto di un familiare di F.R., avvenne grazie all’analisi del DNA.

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