Sperlonga, caos sulla surroga di Cusani. La minoranza bussa al Prefetto: “Consiglio illegittimo”

Sperlonga, caos sulla surroga di Cusani. La minoranza bussa al Prefetto: “Consiglio illegittimo”
*Armando Cusani*

*Armando Cusani*

“Questo consiglio è fuori legge”. Politica infuocata, a Sperlonga, dove la minoranza, sostenendo con forza l’illegittimità dell’assise comunale, ha richiesto un incontro col prefetto Antonio D’Acunto.

Al centro della querelle, ancora una volta, il presidente sospeso della provincia Armando Cusani, ex sindaco ed ora in paese consigliere tra i banchi della maggioranza. Per gli esponenti di opposizione, in virtù dell’applicazione della legge Severino, legata alla nota condanna inflitta dal Tribunale di Latina, non potrebbe più svolgere nemmeno quest’ultimo ruolo. Questione già sollevata, ma finora inutilmente.

Martedì, il consiglio comunale in cui si sarebbe dovuta discutere la questione è saltato: i consiglieri di maggioranza non c’erano. Mercoledì mattina, in concomitanza con la nuova convocazione, ha invece visto il boicottaggio della minoranza, che ha abbandonato l’aula in polemica con la controparte, ritenendo “di non dover prendere parte ad un consiglio comunale illegittimamente costituito e illegittimamente operante nelle sue funzioni istituzionali”.

*Subbuglio in Comune*

*Subbuglio in Comune*

A scatenare la bagarre, l’annuncio del presidente Aldo Farina, che ha reso noto di aver incaricato il segretario comunale di porre il quesito sull’eventuale surroga di Cusani direttamente al Ministero dell’Interno.

Una comunicazione che ha portato l’opposizione, indignata, a fare fagotto ed a chiamare quindi in causa il Prefetto. Alfredo Rossi, ha bollato l’iniziativa come “provocatoria e dilatoria, in quanto la legge è chiara e non equivocabile”.

*Benito Di Fazio*

*Benito Di Fazio*

Ci va giù duro, Rossi: “Ancora una volta si evidenzia l’incapacità di questa maggioranza di sottostare alle leggi dello Stato”, ha sbottato. “Il presidente del consiglio comunale avrebbe dovuto provvedere, ai sensi e per gli effetti dell’art. 45 del D.Lgs.vo 267/2000, alla temporanea sostituzione del signor Cusani fin dalla prima seduta del consiglio comunale successiva alla notifica della sospensione prefettizia. Siamo giunti alla terza convocazione del consiglio e questi signori hanno la faccia di bronzo di continuare ad  ignorare  leggi e regolamenti  per loro scomodi”.

Manco a dirlo, ancora più tagliente il compagno di banchi Benito Di Fazio: “Prendiamo atto che il presidente del consiglio con  il suo comportamento ha scelto di porsi fuori dalla legge. Riteniamo che la mancata surroga del consigliere Cusani sia una grave illegittimità, in quanto priva il consiglio stesso del suo ‘plenum’. Il consiglio comunale, perciò, è illegittimo e, conseguentemente, gli atti che esso va ad approvare devono considerarsi illegittimi e quindi nulli”.

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