Formia, M5s: “Il Comune sta violando la legge e lo statuto comunale. Pronti a iniziative eclatanti”

Formia, M5s: “Il Comune sta violando la legge e lo statuto comunale. Pronti a iniziative eclatanti”

Le leggi sono la 267 del 2000 e l’articolo 18 dello statuto comunale, quelle violate dall’amministrazione comunale. Violazioni che il Movimento 5 stelle di Formia ha tutta l’intenzione di far valere davanti agli organi competenti. In questo senso lo statuto comunale parla chiaro, e riconosce ai cittadini la possibilità di una partecipazione popolare nella presentazione di punti da discutere nella massima assise cittadina.

*Un momento di un'agorà pubblico del Movimento a Formia*

*Un momento di un’agorà pubblico del Movimento a Formia*

Sulla base di tale norma i grillini formiani, dopo aver ricordato in una nota la completa sordità degli amministratori in carica rispetto alle proposte dello stesso movimento e dei cittadini, ricorda come per alcune di queste proposte non sia però possibile il silenzio o l’esercizio del libero arbitrio per essere prese in considerazione. Come nel caso della proposta, sottoscritta da oltre 400 cittadini, presentata il 7 febbraio scorso. In realtà una doppia proposta, relative, l’una alla modifica di alcuni articoli proprio dello Statuto comunale sul tema della partecipazione popolare alle decisioni amministrative, e l’altra relativa alla ripubblicizzazione del servizio idrico.

Di seguito il testo della nota: “Il Movimento 5 Stelle di Formia è il soggetto politico che da inizio consiliatura ha depositato più proposte di tutti. La particolarità di queste proposte è rappresentata dal fatto che sono tutte ‘a costo zero’, e quindi accoglibili e realizzabili con la sola volontà politica. Delle proposte formulate fino a oggi ne ricordiamo qualcuna, giusto per ristabilire la verità:

sale-slot-proposta di regolamento per le sale slot

-proposta per l’istituzione del registro comunale dei tumori

-proposta per l’osservatorio sulla criminalità

-proposta per il regolamento per le petizioni popolari

-proposta per il regolamento degli orti botanici

-proposta per il regolamento delle riprese video streaming dei consigli comunali e delle commissioni.

 

Altra particolarità è che tutte le proposte inoltrate sono articolate, complete e immediatamente realizzabili.

*Il Comune di Formia*

*Il Comune di Formia*

Finora l’amministrazione comunale di Formia non ha mai risposto a nessuna di queste proposte. Neanche per dire che erano stupide, inefficaci o prive di senso. Si è deciso di non rispondere alle proposte provenienti dal M5S di Formia nonostante che le stesse proposte siano già state adottate da centinaia di comuni d’Italia dove governa il centrosinistra. Il silenzio assoluto coinvolge tutti i componenti dell’amministrazione, anche quelli che oggi fingono di distinguersi dalla massa rivendicando maggior confronto democratico.

L’amministrazione comunale di Formia ha tutto il diritto di ignorare il confronto democratico e non dar conto alle istanze provenienti dal basso. Ma ai sensi della legge non tutte le proposte possono essere ignorate. Ve ne sono alcune che obbligatoriamente devono essere prese in considerazione. Sono quelle inoltrate ai sensi della legge 267/2000 e dello Statuto Comunale. L’art. 18 dello Statuto Comunale di Formia, che recepisce la legge sugli strumenti di partecipazione popolare, prevede espressamente che il consiglio comunale sia obbligato a votare le proposte di delibera di iniziativa popolare presentate dai cittadini con le modalità previste dalla Legge.

Il 7 febbraio scorso il Movimento 5 Stelle di Formia ha depositato due proposte di iniziativa popolare sottoscritte da oltre 400 cittadini, ed entro il 7 aprile il consiglio comunale aveva l’obbligo di discuterle, votarle, e approvarle o respingerle.

A oggi non ci è giunta alcuna comunicazione sulla data di discussione delle proposte in consiglio comunale, nonostante i tempi previsti dalla legge siano abbondantemente scaduti.

movimento cinque stelle formiaIl Comune di Formia, quindi, sta palesemente violando la legge e lo Statuto Comunale. Ma questa volta non ci limiteremo a denunciare politicamente la questione attraverso gli organi di informazione. Siamo decisi ad andare fino in fondo alla questione, avvalendoci non solo degli strumenti che la legge ci mette a disposizione, ma anche realizzando iniziative eclatanti in rappresentanza delle centinaia di cittadini che hanno sottoscritto le proposte di delibera di iniziativa popolare.

Cioè, per essere chiari fino in fondo: se un cittadino subisce una contravvenzione al codice della strada, ha sessanta giorni per pagare il dovuto, oltre il quale scattano ulteriori sanzioni per il mancato pagamento. Se un presidente del consiglio comunale e la conferenza dei capigruppo non rispettano l’obbligo dei sessanta giorni per la discussione delle proposte, stabilito dallo statuto comunale da essi stesso realizzato, gli stessi continuano impunemente a svolgere il proprio ruolo.

Per questo chiediamo alla conferenza dei capigruppo (Schiano, Costa, Picano, Bortone e Tallerini) di inserire all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale la discussione sulle proposte di delibera di iniziativa popolare promosse dal M5S di Formia. Altrimenti ognuno si assumerà le responsabilità delle proprie azioni.

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