Una petizione per fare di Carano un Monumento Naturale

Una petizione per fare di Carano un Monumento Naturale

garibaldi_giorgio_clementi«Nel territorio del Comune di Aprilia esistono alcuni punti di interesse storico e naturalistico, anche se scarsamente agibili a causa della insufficiente valorizzazione sotto il profilo della conservazione ambientale come nel caso del borgo di Carano – Garibaldi. E’ urgente intervenire perché una porzione di questo territorio venga preservata dal cemento e dal depauperamento ambientale. Ecco perché daremo il via ad una petizione popolare che invieremo al Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, affinché si attivi per istituire un monumento naturale dove ha vissuto ed operato Menotti Garibaldi, il figlio dell’eroe dei due mondi».

Il capogruppo di Sinistra ecologia e Libertà, Rifondazione Comunista, Primavera Apriliana Carmen Porcelli ha annunciato l’avvio di una raccolta firme a sostegno di una petizione che abbia quale fine quello di preservare la frazione di Carano Garibaldi dalla cementificazione e dal depauperamento ambientale, minacce che con la concretizzazione della Variante di recupero dei Nuclei spontanei si fanno sempre più reali. La petizione sarà inoltrata al Presidente Zingaretti, all’assessore all’urbanistica Civita e ai capigruppo della Regione Lazio.

Nel 2008 contestualmente all’approvazione da parte del Comune di Aprilia delle osservazioni al Ptpr furono recepiti i vincoli sulla protezione degli antichi casali e delle costruzioni storiche che sorgono nelle periferie; nelle more dell’approvazione da parte della Regione Lazio dei Ptpr il rischio che questa bella porzione, pressoché intatta, della campagna apriliana possa subire profondi cambiamenti è purtroppo reale.

«Un rischio che non possiamo permetterci – sostiene la capogruppo di Sinistra Ecologia e Libertà, Rifondazione Comunista e Primavera Apriliana al Comune di Aprilia – perché troppo ha pagato il nostro territorio alla speculazione edilizia e alla cementificazione selvaggia, con gravi conseguenza dal punto di vista ambientale ed igienico. Oggi dobbiamo attivarci perché questo territorio mantenga inalterata, almeno nella parte più pregevole ancora rimasta, la sua vocazione, la sua origine paesaggistica. In questa zona ci sono anche esempi di flora e fauna tipici della nostra zona; lasciare che tutto venga distrutto vuol dire non avere affatto amore per la propria terra».

Non solo però una questione ambientale; la petizione ha anche lo scopo di mettere in evidenza la necessità per il territorio apriliano di puntare con forza, per la creazione di una identità storica, ai suoi simboli.

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