La solidarietà di Rifondazione comunista di Formia ai 37 operatori ecologici di Minturno

La solidarietà di Rifondazione comunista di Formia ai 37 operatori ecologici di Minturno

operai raccolta rifiuti minturnoIl circolo “Enzo Simone” del partito della Rifondazione Comunista di Formia interviene in merito alla situazione dei 37 operatori ecologici di Minturno da due mesi in attesa di salario.

“Da sempre i lavoratori, che si occupano della raccolta dei rifiuti, sono considerati – scrive il circolo ‘Enzo Simeone’ – alla stregua di lavoratori di serie B. Eppure svolgono un lavoro prezioso, garantendo, con il loro impegno, che le strade siano sgombre dai rifiuti. E quando questo non accade non dipende dalla loro volontà, ma dall’incapacità di chi li organizza. Nel caso della vicina città di Minturno, siamo al paradosso che a causa di un contenzioso di natura economica tra il comune e la ditta che svolge il servizio, ai lavoratori non siano state corrisposte alcune mensilità, tanto che dal 1° maggio gli stessi hanno deciso di incrociare le braccia e di entrare in sciopero, fino a quando le mensilità dovute non saranno saldate. Aggiungiamo a ciò che nel mentre è giunto a scadenza l’appalto, senza che nulla sia stato fatto per garantire una continuità duratura, tranne che una proroga dopo l’altra proroga. Questo nonostante la normativa vigente preveda un’unica proroga”.

Nell’esaminare la situazione esistente a Minturno Rifondazione comunista sottolinea: “Ovviamente noi comunisti siamo dalla parte dei lavoratori, essendo intollerabile l’assenza di certezze circa i tempi di pagamento degli stipendi non riscossi, così come l’assenza di certezze sul versante occupazionale. Eppure come tutti l’efficienza del servizio di raccolta dei rifiuti dovrebbe essere una delle priorità di una giunta comunale all’altezza del compito affidatole dagli elettori. Non siamo nati ieri per sapere che i diritti dei lavoratori sono ostaggio, da sempre, di consiglio comunali che più che tutelare i loro interessi, preferiscono optare, per più facili, affidamenti a privati, spesso con la scusa che la normativa vigente non offre altre alternative. Ed invece non è così, in quanto nulla vieta una gestione pubblica del servizio di raccolta dei rifiuti. Infatti nella città di Formia abbiamo chiesto che venga gestito da un’azienda speciale, perché non solo è l’unica forma di gestione che garantisce un servizio efficiente, ma anche perché ai lavoratori sarebbe risparmiato, di sicuro, l’assenza di certezze sia sul fronte salariale e sia su quello occupazionale. Visto che non ci pare che nella città di Minturno, vi siano state forze politiche che hanno proposto l’istituzione di un’azienda speciale, chiediamo che tale compito venga assunto dalla R.S.U. e dalle forze sindacali che sono all’interno dell’azienda. Nessuno sforzo deve essere risparmiato per difendere la dignità dei lavoratori che si occupano della raccolta dei rifiuti, anche a costo di bloccare il servizio per giorni. Ovviamente ai 37 lavoratori va tutta la nostra solidarietà, ricordando loro che ‘solo chi smette di lottare ha già perso’”.

 ***ARTICOLO CORRELATO*** I rifiuti mettono in ginocchio Minturno: blitz della Finanza in Comune, operai senza stipendio e Asa “latitante” – 5 maggio –

***ARTICOLO CORRELATO*** (Caos rifiuti a Minturno, il sindaco convince i 37 operai a ripulire la città e garantisce loro: “Tutela” – 3 maggio -)

***ARTICOLO CORRELATO*** (Minturno, caos immondizia. Proroga alla società che gestisce il servizio, ma i dipendenti licenziati scioperano – 2 maggio)

***ARTICOLO CORRELATO*** (I 37 operatori ecologici di Minturno lavorano senza contratto dal 24 aprile – 30 aprile -)

 ***ARTICOLO CORRELATO***Minturno, rifiuti nel caos: 37 operatori ecologici senza stipendio e cassonetti stracolmi – 29 aprile –

 

 

 

You must be logged in to post a comment Login

h24Social