Associazione a delinquere a Formia, parla Stefano Paone: “Basta fango, vogliono prendersi il pastificio”

Associazione a delinquere a Formia, parla Stefano Paone: “Basta fango, vogliono prendersi il pastificio”
*Stefano Paone*

*Stefano Paone*

“Basta gettare fango sulle persone per bene, sulle famiglie per bene e sulle aziende serie, da chiunque venga e per qualsiasi motivo ciò avvenga! E’ arrivato il momento di fare chiarezza per l’opinione pubblica sulla vicenda che riguarda la nostra azienda e la persona del Dottor Stefano Paone, amministratore della Domenico Paone fu Erasmo SpA.

La nostra azienda ha ottenuto nel 2008 un permesso a costruire per la ristrutturazione dell’immobile di via Appia, fino ad allora sede produttiva e di vendita del pastificio Paone, l’azienda più antica della provincia di Latina, registrata al n. 95 del Tribunale, che da 4 generazioni porta avanti l’attività pastaria dell’arte bianca con successi nazionali ed internazionali riconosciuti e dando lavoro nel tempo a centinaia di persone.

*L'ex pastificio Paone*

*L’ex pastificio Paone*

Tale permesso a costruire n.182/08 è stato rilasciato in base alle previsioni del Piano Regolatore del Comune di Formia approvato nel 1980 (cioè 34 anni fa!) che prevede per tale immobile una destinazione “D1”, cioè centri commerciali, direzionali e di servizi, uffici, banche, autorimesse etc. Una delle norme secondarie di applicazione del suddetto piano regolatore prevede che l’intervento possa realizzarsi attraverso la redazione di un piano particolareggiato. Cosa che il Comune avrebbe dovuto adottare entro 5 anni dall’approvazione del Piano Regolatore.

*Il Comune di Formia*

*Il Comune di Formia*

Ciò non è stato in quanto per tante o forse tutte le zone di Formia mancano i piani particolareggiati. Quindi in tali casi la giurisprudenza di Cassazione e Consiglio di Stato prevedono che se si tratta di aree già urbanizzate, cioè dotate di viabilità, gas, luce,acqua, telefoni, si possa procedere anche con il permesso a costruire così come il Comune di Formia ha autonomamente deciso in occasione del rilascio del permesso 182/08.

"L'ex pastificio dall'alto"

“L’ex pastificio dall’alto”

Così passano oltre 4 anni dal rilascio del permesso a costruire di cui sopra e, mentre la Paone procede a fermare il vecchio pastificio il 31 dicembre 2010, che produceva oltre 100 tonnellate (100.000kg!) di pasta al giorno con evidenti ripercussioni sul tessuto urbano in termini di inquinamento acustico e ambientale dovuto ai consumi di circa 50mila litri di acqua al giorno, gas per un totale di oltre 1.100.000 metri cubi, elettricità per oltre 1.500.000mw annui e circa 14mila trasporti e tir all’anno per carico e scarico di materiali, semola e pasta, qualcuno su al Comune di Formia (sollecitato da chi e seguendo quale ignoto disegno non si sa) inizia a cercare di trovare problemi alla nostra ristrutturazione.

*Il sostituto procuratore Giuseppe Miliano, titolare dell'indagine per associazione a delinquere a Formia*

*Il sostituto procuratore Giuseppe Miliano, titolare dell’indagine per associazione a delinquere a Formia*

Così nel febbraio 2012, dopo 4 anni dal rilascio del permesso a costruire del 2008, in piena ristrutturazione dell’immobile con evidenti ed ingenti impegni finanziari già in corso e trasferimento dell’attività del pastificio, nel nuovo immobile di Penitro, sito nell’area industriale appositamente dedicata, la nostra azienda ha subito un primo sequestro giudiziario ad opera del pm Giuseppe Miliano. A seguito di questo sequestro è stato proposto un ricorso al Tribunale del Riesame che dopo lunga e serena discussione ha disposto il dissequestro in data 05/04/2012 ampiamente ed approfonditamente motivato da 5 pagine di ordinanza del riesame.

logo pastificioA seguito della decisione dei giudici del Riesame, che hanno dato ragione alla Paone, il Comune di Formia anziché chiudere la procedura di verifica, prima resta inattivo per diversi mesi obbligando la Paone a ricorrere a diverse diffide al Comune per omissione di atti d’ufficio, poi lo stesso Comune annulla il permesso a costruire 182/08 (il tribunale ci aveva dato ragione!) e inspiegabilmente dopo lungo tempo lo riformula emettendo un secondo permesso a costruire n.104/12 che l’azienda Paone vede come una lesione dei diritti e lo impugna davanti al Tar di Latina, chiedendo contemporaneamente anche un risarcimento danni del tutto giustificato.

Ma il pm Miliano, nel frattempo, a insaputa della Paone, propone ricorso in Cassazione contro l’ordinanza del Riesame. Così la Cassazione in data 09/01/2013 ha poi rinviato nuovamente al Tribunale del Riesame, adducendo che stavamo realizzando tra l’altro 12 unità abitative (forse “confondendo” con Aurora Immobiliare, che con noi non c’entra niente e neanche la conosciamo) e che comunque ci voleva una prova dell’esistenza dell’urbanizzazione dell’area e che doveva essere il tribunale del riesame a darla.

"L'area circostante al pastificio"

“L’area circostante al pastificio”

Il tribunale del Riesame in data 04/04/2013 con un nuovo collegio giudicante presieduto dalla dottoressa Aielli, ha totalmente smentito i primi giudici che avevano ampiamente motivato la questione arrivando a confermare il buon lavoro fatto dai dirigenti, dichiarando il secondo Riesame “incompetente” a decidere sull’urbanizzazione dell’area. L’ex pastificio sorge in Piazza Risorgimento, (per chi conosce Formia il pastificio è nato prima ancora che ci fosse Formia in quell’area!) e, nonostante la difesa avesse portato foto aeree, prova dell’esistenza dei servizi di luce, acqua, gas e fogne con una relazione dettagliata, mentre a supporto dell’accusa del pm non fu portata alcuna prova per dimostrare che l’area non fosse urbanizzata, ridispone il sequestro sull’immobile. Incredibile ma vero!

"Stefano Paone durante una conferenza stampa"

“Stefano Paone durante una conferenza stampa”

Quindi ne nasce un ricorso alla Cassazione da parte della Paone per chiedere come mai il Riesame non si fosse espresso sull’urbanizzazione dell’area così come richiesto dalla Cassazione e presentando comunque il secondo permesso a costruire finora mai esaminato. La Cassazione decide con una sentenza un po’ fumosa che la questione non rileva e che comunque il secondo permesso a costruire non era possibile valutarlo in quanto nessun giudice di merito si era espresso al riguardo. Così, fiduciosi nella legge e nella neutralità chiediamo al pm Miliano di valutare anche il secondo permesso a costruire. Ma dopo aver atteso oltre 3 mesi per un “parere”, nel momento in cui questo viene rilasciato dal Gip, si scatena un “polverone” sui giornali “sempre” in concomitanza con qualche nostra decisione.

*Carabinieri e Forestale sequestrano l'ex pastificio Paone nel marzo 2012*

*Carabinieri e Forestale sequestrano l’ex pastificio Paone nel marzo 2012*

Ricordo per dovere di cronaca che questa è ancora la fase cautelare e che ancora non siamo arrivati al processo (cosa che di solito avviene dopo 6 mesi o al massimo 12) che potrebbe consentirci di portare avanti la nostra tesi per cui tutto è stato regolare e che siamo persone “PER BENE” che con fatica portiamo avanti un’industria, una delle ultime rimaste nella Provincia di Latina dove le chiusure, i fallimenti ed il ricorso alla cassa integrazione hanno raggiunto livelli record. Non possiamo continuare in questa lotta a lungo e forse la strategia è questa: logorarci.

Non comprendiamo il “disegno” che c’è dietro a tutto questo accanimento ne chi ne stia facendo la regia, ma noi vogliamo ribadire che siamo persone “ONESTE”, che non hanno niente da rimproverarsi se non di voler continuare a fare gli imprenditori a Formia della pasta Paone, un prodotto conosciuto ed apprezzato in Italia e nel mondo, che genera lavoro per 50 famiglie oltre a tutte quelle (circa 70) che avrebbero potuto o spero potranno lavorare nel nuovo centro commerciale.

"Nuovo pastificio Penitro"

“Nuovo pastificio Penitro”

Noi siamo nel giusto, e testardi vogliamo continuare la battaglia contro chi si vuole “impadronire” dell’immobile storico della nostra azienda, magari facendolo finire in “altre” mani , come si è sentito dire anche in ambienti fuori zona, e vuole far chiudere la nostra attività che dura da oltre 135 anni!. Ora basta! Abbiamo però bisogno che “qualcuno” si svegli e ci dia una mano perché questo disegno “perverso” non lo conosciamo, non lo comprendiamo e non vogliamo che si realizzi per il bene di tutti i lavoratori, dei formiani e di coloro che provano orgoglio nell’avere un’azienda così nel territorio e una famiglia come la Paone che ha sempre cercato di fare del bene al comprensorio ed ai cittadini.

"Protesta dei lavoratori per salvaguardare il posto di lavoro"

“Protesta dei lavoratori per salvaguardare il posto di lavoro”

Le ultime due righe le voglio dedicare al mio mandato di consigliere comunale per 5 anni svolto all’interno del Comune di Formia, nel quale ho sempre cercato di essere trasparente, onesto, costruttivo e di tutelare gli interessi dei cittadini, risultando alle volte anche scomodo (come per esempio quando votai a favore della solidarietà al Prefetto di Latina per il contrasto alla criminalità organizzata presente sul nostro territorio) ma convinto di aver sempre agito nel giusto. Le delibere di Consiglio comunale approvate anche da me, così come i miei interventi in Consiglio, possono essere tutti guardati al microscopio”.

2 Responses to "Associazione a delinquere a Formia, parla Stefano Paone: “Basta fango, vogliono prendersi il pastificio”"

  1. Rob  03/05/2014 at 13:16

    Caro Stefano Paone, questa è l’amministrazione Italiana che attacca imprese ed imprenditori, obbligandole a chiudere oppure ad andare all’estero.
    Fanno tanta propaganda per la disoccupazione, per aiutare le aziende che chiudono ma se per uno (sfortunato) caso la tua azienda è florida ed anche in questo periodo di crisi riesce a crescere , vieni attaccata e portato alla disperazione.

    Su questo si basano le fondamenta della politica odierna, una banda di inconpetenti che non sono in grado di risolvere i loro problemi personali, figuriamoci come possono risolvere i problemi della comunità o tantomeno capirli.

    Purtroppo chi è stato fino ad oggi a gestire questa (fu oasi felice) non aveva nessun titolo e neppure capacità di poter gestire una azienda grande come una città.

    Ma come possono prendere decisioni importanti come queste; persone incapaci di prendere decisioni superflue, persone che non hanno mai gestito nulla e che purtroppo riescono per qualche macabro motivo a tornare sempre sulla stessa poltrona.

    Bisogna chiudere le nostre aziende andarcene all’estero, produrre all’estero, investire in città e paesi che danno il giusto merito alll’impegno dell imprenditore.

    Finchè non saranno i cittadini a cambiare e continueranno a votare le persone sbagliate per una misera contropartita di un favore o di un posto per il figlio che non è capace a trovarsi il lavoro da solo, sarà una guerra persa

  2. Erasmo Paone  20/05/2014 at 19:05

    Leggere quello che si ha dentro l’animo mette ancora più apprensione … Speriamo che il Sindaco Bartolomeo continui a considerare questa vicenda come prioritaria nella vita civile di Formia .

You must be logged in to post a comment Login

h24Social
[ff id="2"]