Minturno, caos immondizia. Proroga alla società che gestisce il servizio, ma i dipendenti licenziati scioperano

Minturno, caos immondizia. Proroga alla società che gestisce il servizio, ma i dipendenti licenziati scioperano

P1010854Caos a Minturno per la gestione della raccolta rifiuti. Dopo il terremoto giudiziario EgoEco, ora sembra potersi abbattere una nuova tempesta sulla raccolta rifiuti. Tutto inizia il 21 marzo scorso quando l’Asa, azienda servizi ambientali società cooperativa, che ha la gestione della raccolta dei rifiuti sul territorio comunale di Minturno, fa pervenire ai lavoratori la “comunicazione di licenziamento per fine appalto” ai suoi 37 dipendenti.

P1010853Una lettera che sancisce il licenziamento, a partire dal 24 marzo seguente, tre giorni dopo, a causa della sopraggiunta scadenza dell’appalto. Tuttavia i lavoratori continuano a prestare servizio. Nel frattempo il Comune di Minturno provvede però, pur di non restare senza un servizio essenziale, a prorogare l’appalto all’Asa, la quale, a sua volta, non comunica l’avvenuta proroga ai lavoratori, né si premura di prorogare a sua volta il contratto ai lavoratori.

P1010851Nella giornata di oggi, venerdì, questi 37 operai però decidono di iniziare uno sciopero ad oltranza, e i risultati si vedono subito perchè all’indomani delle festività del primo maggio alcuni luoghi di raccolta dell’immondizia in città sono già colmi di rifiuti lungo le strade. La decisione di scioperare da parte dei dipendenti arriva non solo a causa del licenziamento, ma soprattutto perchè questi avanzano ancora due mensilità di stipendio non percepite. E se queste non dovessero arrivare i 37 disoccupati hanno già fatto sapere di essere determinati a non lavorare.

P1010855Eppure secondo quanto fanno sapere i licenziati, la società avrebbe già percepito i circa 500mila euro dall’ente locale per le attività rese fino ad aprile e la somma poteva essere utile anche a pagare gli stipendi. Ma i soldi non sono ancora arrivati ai lavoratori. A complicare le cose, sempre stando alla versione dei dipendenti, alcuni dei mezzi in dotazione alla società, sarebbero privi di assicurazione, così da essere inutilizzabili per il servizio di raccolta.

In definitiva si è creata una situazione paradossale per la quale, pur protestando con uno sciopero per ottenere il pagamento dello stipendio, e con un contratto scaduto che gli è costato il licenziamento, ora i lavoratori potrebbero anche incorrere in denunce penali per sospensione di pubblico servizio, non avendo ricevuto alcuna segnalazione di proroga dell’appalto come effettivamente avvenuto.

P1010856Il Comune di Minturno da parte sua è corso ai ripari , emanando un’ordinanza, la numero 12 del 2 maggio 2014 per “proroga di 1 mese all’Asa” con la quale dà notizia dell’avvenuta proroga dell’appalto. Ora lo scontro è tra lavoratori ed azienda, perchè se dall’Asa sostengono di non aver licenziato il personale, perchè la lettera del 21 era solo un avviso di licenziamento, i dipendenti sono determinati a proseguire lo sciopero se non riceveranno gli stipendi di marzo e aprile.

***ARTICOLO CORRELATO*** (I 37 operatori ecologici di Minturno lavorano senza contratto dal 24 aprile – 30 aprile -)

 

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