Lenola, minoranza e maggioranza litigano sulla paternità dei finanziamenti

Lenola, minoranza e maggioranza litigano sulla paternità dei finanziamenti

Ad ognuno la sua verità. Tanto per cambiare, le versioni delle due parti politiche non collimano: la minoranza un tempo maggioranza sostiene che le opere che in questo ultimo anno si stanno svolgendo a Lenola sono frutto di finanziamenti ottenuti grazie al proprio interessamento; stessa identica versione per l’ex minoranza ora maggioranza, che però sostiene che quei soldi siano da riconoscere al proprio unico impegno. Delle due, l’una.

*L'area giochi nel corso del restyling*

*L’area giochi nel corso del restyling*

MOVIMENTO CIVICO – Parte dalla recente inaugurazione del parco giochi al Colle, aperto “con un anno di ritardo”, la minoranza del Movimento Civico. “La precedente amministrazione ha lasciato 37mila euro per realizzare l’opera e bastava una delibera di consiglio comunale per procedere. La stessa, sotto la direzione dell’ex delegato ai servizi sociali Sandro Marrocco, aveva predisposto il progetto a seguito di una ricerca minuziosa delle migliori tecniche disponibili sul mercato. Ciò per soddisfare soprattutto le esigenze di bambini diversamente abili senza impedirne l’uso a tutti gli altri. Passando però sul Colle dopo i lavori di ristrutturazione, con nostra somma meraviglia abbiamo notato che nel parco giochi mancano quei componenti previsti per consentirne l’utilizzo anche ai bambini diversamente abili. Quindi non solo si sono fatti belli con il lavoro altrui, ma quando occorre dimostrare un po’ di sensibilità dal punto di vista sociale, mostrano indifferenza e negligenza. Parliamo anche di negligenza in quanto tutto questo è avvenuto perché l’amministrazione, tra l’altro, si è dimostrata imbranata con la procedura, complicando le cose semplici ed utilizzando all’inizio un po’ di malizia per far apparire il tutto come frutto di una sua capacità”.

*Sindaco e vice al taglio del nastro*

*Sindaco e vice al taglio del nastro*

Dall’area giochi, al resto dei finanziamenti, passando per la censura del comportamento generale del sindaco Andrea Antogiovanni e i suoi. “Se questa amministrazione avesse avuto un minimo di umiltà chiedendo a chi nel passato ha seguito varie questioni, sicuramente avrebbe commesso meno errori. Le nostre osservazioni critiche sarebbero senz’altro diminuite avendo di fronte persone più aperte. Ma oggi ci troviamo in presenza di una situazione che non lascia spazio a diverse interpretazioni. E’ un anno che il Comune di Lenola va avanti con finanziamenti ereditati. Un grande impegno c’è stato per ottenere un finanziamento sperperato per il plesso scolastico di via Lago che, se riutilizzato, andrà contro tutti i canoni della normativa sulla spending review. Affermiamo ciò pensando anche ad una ulteriore, già prevista, diminuzione delle classi che dovrebbe far capire l’opportunità di mantenere un solo plesso. Ritorneremo quindi con due istituti mezzi vuoti?”.

LENOLA RINASCE – Non si è fatta attendere molto, la secca replica della civica espressione della maggioranza, Lenola Rinasce. I cui componenti puntualizzano di non aver trovato in Comune alcuna traccia del progetto delle giostre a misura di disabile citato dal Movimento Civico. Ed in tale contesto si ‘riappropriano’ di opere e finanziamenti: “Va di moda da parte della minoranza sbandierare al vento che tutte le opere pubbliche realizzate in questi mesi, dall’attuale amministrazione, siano merito e frutto della passata amministrazione. Allora a noi ed ai cittadini la domanda nasce spontanea: come mai hanno aspettato che si insediasse la nuova amministrazione e non hanno speso loro i finanziamenti di cui tanto parlano?”.

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