Formia, sul corteo contro l’omofobia Forza Nuova a gamba tesa: “Farneticante vittimismo”

omobofiaGiusto il tempo di essere annunciato, ed ecco, a stretto giro di posta, aspre polemiche su ‘La diversità è un elemento naturale’, evento in programma per martedì pomeriggio nel cuore di Formia, a partire dalle 17,30. Il promotore, il giovane studente Francesco D’Angelis, aveva preannunciato “un’agorà sull’integrazione sociale” contro ogni forma di discriminazione, da quella di matrice omofoba a quella razziale.

Eppure, alcuni passaggi del suo intervento di presentazione del corteo per qualcuno sono risultati a dir poco indigesti. A sentir parlare di “gay discriminati da uno stato che non riconosce loro il diritto di sentirsi chiamare famiglia”, e di immigrati da cui “pretendiamo correttezza” ma poi “disinfettiamo come al car wash”, da Forza Nuova non ci hanno visto più. E sono passati ad un duro, durissimo attacco: allo slogan di “basta omofollia!”, hanno accusato di “farneticante vittimismo” il promotore dell’evento. Dicendo poi la loro – a modo loro – sul tema, per quello che considerano “un accorato appello a quanti ancora credono nella Famiglia, affinché le loro coscienze non vengono anestetizzate o meglio sodomizzate da questi deliri relativisti”. Del resto, per Forza Nuova, Formia e l’Italia “hanno bisogno di figli e non di pseudo diritti civili che nulla hanno a che fare con la Civiltà”.


*Ruggero Ricciardella*
*Ruggero Ricciardella*

Ed ecco la loro decisa censura. Come da copione, a dir poco pungente e senza peli sulla lingua. “Se di discriminazioni si può parlare, lo si deve fare a proposito dei continui attacchi rivolti alla famiglia tradizionale in quanto corpo intermedio e cellula fondante della società”, sbotta il referente del coordinamento Sud Pontino forzanovista, Ruggero Ricciardella. “Famiglia sotto attacco ormai da diverso tempo e non solo qui a Formia, dove pochi anni fa si tentò di approvare vergognosi quanto inopportuni registri a favore delle copie di fatto, ma ovunque, dalla tv alla politica, al calcio fino ad investire ogni settore della vita pubblica, dove si sono instaurate vere e proprie lobby e dove la normalità e l’istituto familiare vengono stigmatizzati e dissacrati quasi rappresentando un’oscenità, quando invece di osceno e inverecondo ci sono soltanto le carnevalate definite gay pride e le assurde pretese di adozioni e unioni omosessuali. Il fine di codesti personaggi in cerca di autore che rivendicano diritti contro natura, altro non è che scandalizzare e instaurare sterili polemiche volte ad avvilire e mortificare il tessuto sociale di un paese già da tempo agonizzante specie dal punto di vista della natalità, vilipesa sempre più dalla promozione di inaccettabili risoluzioni a favore di quei diversi che tanto sarebbero a detta del De Angelis discriminati, ma che invece godono della più totale prelazione”.

Forza Nuova ne ha per tutti. Gli immigrati, ad esempio, “che percepiscono sussidi e servizi benessere di ogni sorta oltre all’impunità più incondizionata”. Oppure i transessuali, “che possono, a spese di noi contribuenti, ricorrere addirittura alla correzione di attribuzione di sesso, grazie all’attuale Governo che ha stanziato ben 600 milioni di euro per tali individui”. Un attacco a gamba tesa ben poco ‘politically correct’, quello di Ricciardella e i suoi, che sicuramente farà discutere.

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