Latina, i conti del Comune al vaglio del Pd

Dibattito in consiglio comunale sul conto consuntivo 2014. Pesante critica sullo stato dei conti del Comune da parte degli esponenti di opposizione. Mentre l’ex capogruppo De Marchis chiede un maggiore impegno al sindaco affinchè il documento venga approvato a breve,  da parte del consigliere Nicoletta Zuliani un’analisi a tutto tondo.

*Nicoletta Zuliani*
*Nicoletta Zuliani*

“Da quando l’amministrazione Di Giorgi si è insediata, non si è fatto alcun ordine nei conti del Comune di Latina”. Sul capitolo ‘oneri di urbanizzazione’: “Per le casse comunali sono un introito di circa 3 milioni e 900mila euro, una cifra che rispetto a quella del 2012 – 5 milioni e 333mila euro – è in netto calo. Senza la norma che, da giugno 2013, consente ai Comuni di utilizzare fino al 50% dei proventi degli oneri di urbanizzazione per spese correnti, e fino al 25% in più per la manutenzione ordinaria, già dallo scorso anno saremmo stati un Comune in dissesto finanziario”.


Zuliani affonda poi sulla questione dell’acqua: “Acqualatina è in perdita, non riesce ad incassare i crediti e seppure abbiamo una quota del 10,85% non possiamo esimerci dal controllo. La controversia relativa alle caditoie mai risolta ora pare in contenzioso. Come mai la società non è stata in grado di fornire acqua ai cittadini di Borgo Bainsizza e Montello a ridosso della discarica? Perché non ci siamo fatti carico, come Comune, di questo servizio primario e vitale, visto che i pozzi in quelle zone sono altamente inquinati?”

comune-latinaIn base ai conti, poi, tra i proventi derivanti dai servizi pubblici troviamo i parcheggi (164%) e gli impianti sportivi (6%): un abisso tra i due servizi. “Il dato dei parcheggi è significativo: il Comune guadagna sulla gestione del servizio, che risulta fortemente in attivo, ma resta il problema del recupero dei crediti dal consorzio Urbania. Il 6% degli introiti derivante dagli impianti sportivi è invece una percentuale vergognosa: nelle casse comunali entrano quasi 60mila euro, a fronte di costi per circa un milione di euro. Questo dato fa pensare non solo dal punto di vista economico – che accolla così la spesa per il 94% alla collettività dei cittadini – ma riflette anche l’atteggiamento politico di voler favorire gli interessi di qualcuno. Come vogliamo chiamare questo fenomeno? Mi riferisco a grosse società, che non fanno certo beneficenza, ed alcune delle quali occupano impianti sportivi senza titolo perché i contratti sono scaduti”.

Più in generale Zuliani afferma che la gestione delle partecipate è confusa, all’insegna dell’immobilismo e del non detto, ed apre un capitolo su Latinambiente: “E’ stata ricapitalizzata rivalutando le nostre quote in Ecoambiente. I conti sono stati rimessi a posto, ma in modo fittizio e non sostanziale: la società è in continua perdita. La cosiddetta ricapitalizzazione è stata un pasticcio: quei soldi erano debiti fuori bilancio. Intanto i costi del servizio aumentano e si parla tanto di differenziata, ma il 31 dicembre del prossimo anno rischiamo di accollarci i debiti del socio privato e il Comune andrà in default. Tutto questo con una commissione Ambiente che resta paralizzata”.