Autovelox a San Cosma, l’interrogazione del consigliere Taddeo che evidenzia: “Anomalie”

*Autovelox sulla Portogaleo*
*Autovelox sulla Portogaleo*

Ha formulato una interrogazione al sindaco di San Cosma in merito alla presenza di autovelox sul territorio comunale. Il consigliere provinciale, consigliere comunale ed ex sindaco di San Cosma Franco Taddeo ha avanzato una serie di richieste all’attuale primo cittadino alla luce delle risposte ricevute dalla Prefettura e dalla Polizia stradale di Latina dopo aver presentato un esposto denuncia circa le presunte illegittimità delle contravvenzioni elevate dagli autovelox posizionati in via Portogaleo e in via Taverna 50.

E’ a seguito delle precisazioni della Prefettura, con la quale quest’ultima sottolineava “alcune criticità che rendono illegittimi i rilevamenti effettuati tramite autovelox”, che Taddeo formula una serie di richieste al sindaco:


autovelox Taverna 50
*Autovelox su via Taverna 50*

“Quali sono le valutazioni di competenza adottate da questa amministrazione, anche alla luce di possibili richieste di rimborso da parte dei cittadini contravvenzionati, fatto certamente non trascurabile nella redazione del documento contabile di programmazione? Se e con quali atti il Comando di Polizia locale è stato messo a conoscenza di questa nota? E nell’eventualità che sia stato messo a conoscenza quali sono le valutazioni adottate dal Comando di Polizia locale in virtù di quanto si legge negli ultimi due capoversi a pagina 5  della nota dalla Prefettura (‘detti manufatti non possono essere considerati dei meri simulacri’, ‘l’eventuale volontà di installare  colonnine dalla dichiarata indubbia deterrenza dovrà essere oggetto di valutazione congiunta da effettuarsi unitamente alla scrivente Sezione Polizia Stradale, quale coordinatore deputato e non da autonoma e arbitraria decisione del singolo Comune”) e in relazione a quanto è ancora oggetto di contenzioso da parte dei contravventori”.

Taddeo, in conclusione, evidenzia: “La Polizia locale continua a notificare ingiunzioni di pagamento agli sfortunati contravventori per ricorsi respinti proprio dalla Prefettura. E questo è ancora un passaggio tutto da chiarire, soprattutto se si guardano le date della nota della prefettura del 25 novembre 2013 e di quella della Polizia stradale del 4 novembre 2013. Se l’Autorità prefettizia stessa ha dichiarato illegittimi i rilevamenti effettuati- si chiede il consigliere – su quali basi e con quali argomentazioni ha respinto successivamente i ricorsi inoltrati?”