Formia, Un’Altra città su indagine associazione a delinquere: “Gestione prepotente del potere”

Formia, Un’Altra città su indagine associazione a delinquere: “Gestione prepotente del potere”

formia comune slideDopo le notizie arrivate in rapida successione sulle indagini che coinvolgerebbero una cinquantina di persone tra amministratori, politici, funzionari e imprenditori per gravi reati tra i quali quella più pesante di associazione a delinquere, seguite poi dalle notizie di una presunta indagine della Procura di Cassino sugli affidamenti diretti alla società Impero Romano, non possiamo che replicare le considerazioni fatte durante la scorsa campagna elettorale.

Allora non avevamo spunti di cronaca giudiziaria a supporto delle motivazioni che ci fecero rispedire al mittente le proposte di accordo provenienti da entrambe le parti. Oggi, i fatti, anche quelli giudiziari, ci danno ragione. E’ chiaro che siamo garantisti e che i verdetti spettano alla magistratura. Ma il verdetto politico, quello sì, quello lo vogliamo e lo dobbiamo esprimere. Ed è di ferma condanna. Condanna verso una gestione prepotente o dissennata del potere che ha caratterizzato il centro-destra formiano e che abbiamo sin dall’inizio avversato, ma anche di condanna verso una classe politica tutta che sa mescolarsi, reinventandosi in nuove formule e cambiamenti virtuali che si traducono nella realtà in una stasi politico-amministrativa a danno in una città in perenne agonia.

*Totò Calvano*

*Totò Calvano*

Parole come trasparenza, legalità, condivisione sono state abusate durante la campagna elettorale dall’attuale sindaco, salvo poi aver fatto accordi elettorali con l’assessore all’Urbanistica e vice sindaco della giunta Forte, Benedetto Assaiante, oggi coinvolto nelle indagini e premiato con uno stipendio da “cerimoniere”; l’aver stabilito accordi con i consiglieri Pdl, uno dei quali, Erasmo Picano, coinvolto nelle stesse indagini; l’aver proposto un’alleanza con i cosiddetti Autonomi – o Indipendenti che sia – fin dalle primarie del centro-sinistra, ben conoscendo il sodalizio elettorale che li legava a Totò Calvano, anch’egli coinvolto pesantemente nell’indagine.

D’altronde, che nulla sarebbe cambiato l’abbiamo capito immediatamente, avendo assistito attoniti a quell’atto di arroganza politica e di spregio verso la cittadinanza perpetrato attraverso la delibera di affidamento diretto alla società Impero Romano, constatando, tra l’altro, come a fine aprile e passato quasi un anno dopo la deliberazione d’urgenza ancora non sia stata predisposta o bandita una gara per la pulizia delle spiagge.

*L'ex assessore ai lavori pubblici e oggi cerimoniere del sindaco, Benedetto Assaiante*

*L’ex assessore ai lavori pubblici e oggi cerimoniere del sindaco, Benedetto Assaiante*

Tutto questo assume i caratteri di una vera e propria forzatura politica, il cui esito è solo quello di imprigionare Formia, che invece avrebbe bisogno di una classe politica libera da intrecci, ricatti e compromessi che ne pregiudicano la credibilità, condizione necessaria al sereno agire di ogni governo. Con questo vogliamo chiedere un intervento urgente della politica, o quel che ne rimane nei partiti istituzionali. Chiediamo di non barricarsi dietro il “penalmente rilevante”, ma di anticiparlo con considerazioni più alte ed urgenti. La credibilità di tutti è oggi messa in discussione prepotentemente dagli eventi e la città non può più aspettare, lo sviluppo turistico non più aspettare, la rinascita culturale non più aspettare, l’armonia non può più aspettare.

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