Castelforte, il consigliere del Pd Cardillo chiede a gran voce: “Le dimissioni del sindaco”

Giancarlo Cardillo
Giancarlo Cardillo

Il consigliere del Pd Giancarlo Cardillo nel tornare a criticare i tempi con i quali il sindaco di Castelforte è arrivato ad emanare l’ordinanza di abbruciamento dei residui di potatura si chiede come mai “risponde solo a me, nonostante i comunicati stampa in meritosiano a firma di tutto il Pd, dal segretario Rosato Giuseppe e dal capogruppo Paolo Ciorra”.

Una domanda alla quale Cardillo ritiene di poter dare una spiegazione. “Pensandoci bene, il perchè a parer mio – dice il consigliere del Pd – va ricercato nella sua rinomata scarsa autonomia di giudizio che la fa sentire accerchiata da più parti, oltre a farla convivere con un senso di inferiorità rispetto a chi, essendosi da sempre più impegnato, ne conosce e ne capisce più di lei. Il mio consenso elettorale non le fa dormire sonni tranquilli, è ossessionata dalla persecuzione e dagli esami “politici” a cui è sottoposta da sempre e da più parti. Un rammarico però mi rimane: visto l’effetto, dovevo chiedere da subito le sue dimissioni, già dal giorno dopo le elezioni”.


Una posizione quest’ultima secondo Cardillo condivisa anche da “i suoi colleghi di maggioranza, gli assessori e qualche consigliere, tutti stanchi ormai di vedersi rappresentati da un Sindaco che non sa fare il suo mestiere, nonostante anni di attività politica che evidentemente, da questo punto di vista, non hanno dato i frutti sperati. La fascia di sindaco, che gli va stretta, è un ruolo che non conosce, è troppo impegnativo per lei. Si meraviglia che le minoranze non gli hanno tributato un plauso con l’assegnazione ‘ad personam’ della manutenzione del Giardino Belvedere, problema del quale interesserò la magistratura ordinaria, quello che sta consigliando ai lavoratori del Cantiere Scuola per sbarazzarsi del loro impegno decennale al servizio del Comune di Castelforte, mi basta sentire il suo silenzio circa le osservazioni della Corte dei Conti, la delibera di chiusura del contratto Swap(su questa si sta gia interessando la Corte dei conti), le famose residenze ‘fantasma’, i debiti fuori bilancio, i bimbi che sono stati morsi dalle zecche presso i campetti sportivi e ,nonostante ci siano fotografie che testimoniano quanto successo, è andata a dire in giro che era una montatura della minoranza” .

Le questioni ricordate dal consigliere del Pd rappresentano interrogazioni “alle quali lei non risponde forse perché non saprebbe cosa dire. Una cosa è certa, per guadagnarsi il rispetto della minoranza dovrà rispondere a queste interrogazioni altrimenti già da oggi annuncio che non parteciperemo più ai lavori della massima assise”.

Secondo Cardillo ci sarebbe anche “un’altra stranezza è il motivo per cui non riesce a capire la nostra richiesta di dimissioni; è forse troppo impegnata a cercare di ottenere modifiche alla Legge nazionale, così come scrive sul comunicato stampa, o a chiedere consigli e consulenze in più direzioni? Oppure deve affrontare il problema di sostituire il responsabile dell’Ufficio Tecnico, tra un mese in pensione, e non sa chi accontentare, gli amici degli amici di Latina o quelli di Castelforte? Ha un architetto in organico, part time all’ufficio tecnico da decenni, iscritto all’albo, stimato professionista “fuori dal Comune” e ancora cerca il nuovo responsabile o consulente, lontano dai suoi uffici? Si fermi un attimo e trovi un po’ di tempo per sentire qualche amico di maggioranza e farsi consigliare sul suo futuro politico; qualcuno, dopo averla candidata a sindaco, si sta mangiando le mani al solo pensiero che dovrà sopportarla per altri tre anni; per liberarsi della sua presenza, spera che il Ministro la chiami come consulente giuridica al Ministero per modificare la legge sull’abbruciamento dei residui vegetali”.