Formia, associazione a delinquere: i primi nomi.C’è anche l’ex sindaco Michele Forte

Formia, associazione a delinquere: i primi nomi.C’è anche l’ex sindaco Michele Forte
*Il Comune di Formia*

*Il Comune di Formia*

AGGIORNAMENTO – Non sono ancora terminate le elezioni di domicilio e le nomine degli avvocati difensori presso la caserma dei carabinieri di largo Caduti di Nassiriya a Formia, alcuni degli indagati risultano irreperibili, ma cominciano a uscire i primi nomi.

L’indagine, avviatasi nel febbraio del 2012 a seguito del sequestro del complesso edilizio Aurora Immobiliare e proseguita un mese dopo con i sigilli all’ex pastificio Paone, da qui avrebbe preso una decisa svolta, tanto da fare ipotizzare alla Procura, sostituto procuratore Giuseppe Miliano, che ha mantenuto il numero di procedimento per l’inchiesta, il 150/2012, l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, concussione, abuso d’ufficio e falso. Laddove però, dopo essersi orientata sul settore urbanistica, l’indagine entrerebbe direttamente in quello dei lavori pubblici.

*L'ex sindaco Michele Forte*

*L’ex sindaco Michele Forte*

A finire nell’inchiesta, e dopo le prime elezioni di domicilio, risulterebbero a vario titolo indagati, non tutti con l’ipotesi associativa, l’ex primo cittadino di Formia e presidente del Consiglio provinciale di Latina Michele Forte, l’ex vice sindaco e assessore ai lavori pubblici, oggi cerimoniere nella giunta Bartolomeo, Benedetto Assaiante, il comandante dei vigili urbani Rosanna Picano, che attualmente ricopre anche l’incarico di dirigente ai servizi sociali, i dirigenti comunali Italo La Rocca, Roberto Guratti, Stefania Della Notte, ex settore urbanistica oggi all’ambiente, e Tiziana Livornese, da febbraio al settore sviluppo economico e bilancio, gli ex consiglieri comunali Totò Calvano e Stefano Paone, già amministratore delegato del pastificio Paone, e gli attuali Antonio Di Rocco ed Erasmo Picano, già presidente del Consiglio comunale e candidato sindaco alle ultime amministrative per il Pdl, fratello del comandante dei Vigili, il tenente dei vigili urbani Luigi D’Elia che insieme al tecnico Sergio Spinosa si occupano tuttora di verificare la congruità dei cantieri edilizi presenti in città, il funzionario del settore urbanistica Filippo Gionta, la funzionaria Mariangela Parasmo, l’architetto Agostino Di Mille che in una prima fase lavorò alla riqualificazione dell’ex pastificio Paone.

Oltre a loro ci sono poi altri indagati, per lo più imprenditori, protagonisti tra il 2012 e il 2013 di alcuni casi finiti anche nelle cronache cittadine per sequestri effettuati in successione sulle loro attività imprenditoriali dai carabinieri di Formia: Antonio D’Ambrosio, 72enne di Saviano, amministratore della Aurora Immobiliare, società con sede a Nola e proprietaria del terreno,  Flavio Fantasia, amministratore delegato del Todis di Formia, Patrizia Giglio, Angela Ciardi, presidente del Consorzio Intesa, coop risultata vincitrice dell’appalto all’ex asilo “La Vecchia Quercia”.

A sostegno delle indagini della Procura, inoltre, circa 30mila pagine di motivazioni, ci sarebbero anche intercettazioni, telefoniche e ambientali, che evidenzierebbero la presenza di un vero e proprio sistema finalizzato a indirizzare la vita amministrativa cittadina.

scritto da: Francesco Furlan e Adriano Pagano

***ARTICOLO CORRELATO*** (Terremoto al Comune di Formia, in 15 indagati per associazione a delinquere – 18 aprile -)

One Response to "Formia, associazione a delinquere: i primi nomi.C’è anche l’ex sindaco Michele Forte"

  1. Erasmo Paone  18/04/2014 at 21:40

    Nel pieno rispetto per l’operato della magistratura, la Famiglia Paone ribadisce di aver solo ristrutturato l’interno del proprio edificio storico per la creazione di un medio centro commerciale in una zona dove era appunto prevista una tale attività.
    Sono state investite ingenti risorse e si sperava nella creazione di numerosi posti di lavoro che avrebbero interessato giovani e meno giovani lavoratori FORMIANI . Siamo parte di Formia da sempre e ci riteniamo estranei a vicende che non rientrano nello stile della famiglia. Speriamo e per questo stiamo lottando di riuscire a superare questo momento nell’interesse anche delle maestranze che lavorano attualmente nel bellissimo e modernissimo sito di Penitro .

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