Formia, una nuova pasquetta con il Comitato Santa Maria La Noce

Il comitato è giunto ormai al compimento del sessantacinquesimo anno di  età ed è formato oggi dagli eredi di quel coraggioso gruppo che nell’immediato dopoguerra cominciò a ricordare i nostri concittadini vittime dell’infausto evento bellico da poco giunto al suo epilogo. Lo spirito che animava i nostri padri  era di una purezza oggi difficilmente riscontrabile da questa generazione.

La guerra ha seminato dolore, ogni famiglia era colpita da un lutto la disperazione regnava sovrana e crudele  in ogni casa. Proprio dalle ceneri di questo grande dolore  i più reattivi seppero unirsi ,vollero ricominciare, ricostruire, ma non dimenticare.


Nasce così il comitato Santa Maria La Noce, con precisi obbiettivi, soprattutto regalare un momento di serenità dopo tanto penare.

Il lunedì di pasquetta, al mattino il popolo dell’intera città  portava in processione la madonna della Noce fin sopra l’omonima chiesetta tra sentieri scoscesi e pericolosi. La madonna della Noce, poggiata sulle spalle dei volenterosi portatori passava loro di mano in mano e, quando la stradina diventava più stretta, alle volte sembrava quasi scivolare dalle mani di costoro, ma poi, le  loro forti  braccia  riuscivano a riportarla in equilibrio ed a raggiungere sempre la meta della vecchia chiesetta. Il parroco di allora l’indimenticabile don Antonio Forcina riuniva la sua gente nei pressi del monumento e celebrava la santa messa.

Nel pomeriggio al  suono della banda del maestro Umberto Scipione i bambini si tenevano per mano e si affratellavano in un girotondo bello, intenso ed emozionante come solo le cose semplici possono essere. Si ballava fino a sera e si giocava. C’era  il palo della cuccagna,  la 500 lire ( quelle d’argento) da trovare nella farina il premio per chi avesse mostrato la frasca piu bella ( rami ricolmi di arance e limoni che prima erano una caratteristica di questa nostra bella Formia).

Certo è impensabile oggi con cosi poco si possa dare tanta gioia ma l’attuale comitato si muove ed opera in virtù di una memoria che non deve scomparire conservando ancora il gusto di organizzare una giornata all’insegna della più serena e gioiosa convivialità.