Cisterna, presidio alla Paoil: il Comune emette ordinanza di rimozione dei rifiuti abbandonati

Cisterna, presidio alla Paoil: il Comune emette ordinanza di rimozione dei rifiuti abbandonati

Paoil - presidioDopo la netta rottura con il Consorzio ASI per lo scarso impegno profuso nel 2013 a favore delle aziende che insistono sul nostro territorio, il sindaco di Cisterna, Antonello Merolla, ha subito raggiunto i lavoratori della Paoil da oggi in presidio davanti ai cancelli dello stabilimento sulla via Appia.

La raffineria, fino a poco tempo fa leader per il centro sud nella produzione di olii vegetali, è ora al centro di un fallimento che mette a rischio decine di posti di lavoro e pone seri rischi ambientali legati al materiale giacente all’interno del sito. Lo stabilimento, inoltre, è stato di recente oggetto di furti, in particolare di cavi di rame, con probabile compromissione di impianti elettrici e di sicurezza e conseguente aggravamento del rischio per la salute pubblica e l’ambiente, anche in relazione alla permanente facile accessibilità da parte di persone non autorizzate e non consapevoli della presenza di sostanze pericolose.

“Quanto avvenuto al Consorzio ASI – afferma Merolla riferendosi al voto contrario espresso al bilancio consultivo dell’ente che rende l’area industriale di Cisterna priva dei servizi più essenziali – avviene emblematicamente nella giornata in cui i lavoratori della Paoil attivano un presidio davanti all’azienda dichiarata fallita. Li ho raggiunti per un confronto e portare non solo la solidarietà dell’amministrazione ma anche rendere noto quanto è stato finora messo in atto per la difesa del loro posto di lavoro.

Da ultimo, a seguito di un sopralluogo con i tecnici comunali, dell’Arpa Lazio e della Asl Settore Ecologia, ho emesso l’ordinanza n.50 del 10 aprile scorso affinché la proprietà ripristini le condizioni di sicurezza sia ambientale che di mantenimento dei luoghi. A questo proposito, infatti, a causa della scarsa sorveglianza, si sta verificando una razzia di materiali mobili all’interno del sito che aggrava ancor di più il rischio per la salute pubblica e l’ambiente, oltre a depauperare lo stabilimento del suo valore economico e tecnologico.

Mi auguro – continua – che questa ordinanza serva anche da sprone e sollecito alla società di leasing oggi proprietaria della Paoil affinché si renda disponibile a ricontrattare le proprie pretese rendendo quindi lo stabilimento appetibile per imprenditori del settore interessati all’acquisto e rilancio della produzione. A questo proposito è importante coinvolgere la Regione Lazio in quanto depositaria e crocevia di strumenti atti al finanziamento e al sostegno per il rilancio dell’attività produttiva sul nostro territorio. Come sempre – conclude Merolla – sarò al fianco dei lavoratori e dei sindacati e disponibile ad un confronto con la proprietà per agevolare il riavvio della produzione”.

Paoil – ordinanza

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